Reddito cittadinanza, de Magistris lo snobba

Il primo cittadino partenopeo critica il provvedimento, preferisce concentrarsi sulle elezioni europee, altri sindaci pronti al confronto con il ministro del lavoro

Mentre tantissimi primi cittadini italiani, l’Associazione nazionale comuni italiani mostrano disponibilità a confrontarsi con il ministro del lavoro, Luigi di Maio sul reddito di cittadinanza, attività lavorative in favore dei beneficiari, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris banalizza e snobba il provvedimento. Un comportamento incomprensibile tenuto conto che il reddito di cittadinanza è strumento di politica attiva del lavoro, finalizzato e non assistenziale. Molto propositiva, invece, le iniziative e le proposte di molte fasce tricolori. Il sindaco di Caserta, Carlo Marino è pronto a collaborare. “Come Comune di Caserta diamo la nostra disponibilità ad individuare progetti in cui utilizzare i beneficiari del reddito di cittadinanza, penso alla manutenzione dei beni pubblici”. In provincia di Caserta sono molto alti i numeri degli aspiranti beneficiari, si parla di circa 50 mila persone, la maggior parte residenti attorno al capoluogo. Al momento il ministero del Lavoro e gli altri ministeri interessati non hanno però ancora fatto sapere come i Comuni potranno muoversi. “Chiedo al Governo – prosegue Marino – di individuare un percorso organico, valido per tutti gli enti comunali, e delle linee guida che tengano conto delle competenze e di ciò che può essere davvero utile ai Comuni. Bisogna stare attenti a non creare illusioni e speranze in persone che già conducono un’esistenza precaria” conclude il sindaco di Caserta.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani(Anci), Antonio Decaro: “Non abbiamo espresso un giudizio politico, ma un sostegno alle famiglie in difficoltà non può che fare piacere ai sindaci che per primi hanno iniziato a sperimentare, come a Livorno e  Bari, forme simili. Ci fa piacere partecipare attivamente al processo, abbiamo chiesto un incontro al ministro perché riteniamo che in fase di applicazione potremmo avere dei problemi –ha affermato Decaro – Le attività di pubblica utilità, in particolare,  necessitano di risorse economiche ed umane che molti comuni non hanno, quindi, dobbiamo capire le possibili soluzioni”.

Il sindaco di Napoli, invece, preferisce liquidare, attaccare o criticare continuamente il reddito di cittadinanza. “Reddito di cittadinanza? Mi auguro che poi non scarichino tutto sui sindaci, che non hanno risorse e ai quali non consentono di assumere” –  ha detto de Magistris – Il primo assegno del Reddito di cittadinanza, se ho capito bene, arriverà il 27 aprile, pochi giorni prima delle elezioni europee, poi mi auguro non scaricheranno sui sindaci dopo i 7 mesi di Reddito di cittadinanza e pseudo formazione professionale. Ma ho molta paura che questo accadrà“. Finito il periodo di formazione, questo il timore espresso da de Magistris, “siccome non sono garantite le condizioni per il lavoro queste persone andranno sotto al Campidoglio e sotto Palazzo San giacomo. Questo sarà il tema vero che mi preoccupa molto. Sono favorevole a misure in favore delle fragilità, ma la situazione mi sembra più ingarbugliata. Con il Reddito di cittadinanza avremo le persone sotto il comune e forse non avremmo neanche più dipendenti che li possono ricevere, perché con quota 100 fine anno vanno tutti in pensione. Questo è il quadro”, ha concluso de Magistris. Il primo cittadino partenopeo continua a scaricare sul governo, mostra più interesse per la campagna elettorale per le europee e non presenta una proposta concreta, un programma, un piano concreto  in favore dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Un comportamento alquanto singolare, considerato che Napoli è una delle città italiana con maggior numero di disoccupati e quindi di beneficiari del reddito di cittadinanza.

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