Reddito di Cittadinanza, penalizzazioni per chi rifiuta il lavoro

Le proposte Comitato scientifico,

Il Comitato Scientifico guidato da Chiara Saraceno ha redatto le proposte di modifica del Reddito di Cittadinanza. Proposte peggiorative.

Il Reddito di cittadinanza sarà più alto per le famiglie numerose e con figli minori mentre si riduce per i single e per i nuclei più piccoli: una famiglia di sei componenti con quattro figli senza redditi e in affitto potrà  avere fino a 1.540 euro al mese di assegno a fronte dei 1.330 attuali mentre un single si fermerà  a 450 euro al mese oltre al contributo per l’affitto che non dovrebbe essere più uguale per tutti i nuclei ma essere parametrato all’ampiezza della famiglia.

La proposta vede, infatti, una riduzione del beneficio massimo per il single da 6.000 a 5.400 euro l’anno e una scala di equivalenza che equipara i minori agli adulti (con un valore di 0,4) fino a un massimo di 2,8 (2,9 in caso di presenza di disabili) a fronte del 2,1 attuale (2,2 con disabili).

E non finisce qui. Al primo rifiuto di un’offerta di lavoro l’importo del reddito di cittadinanza verrà  decurtato e al rifiuto della seconda proposta di lavoro, l’assegno verrà  tolto al beneficiario.

Nella versione finale che giungerà  alle Camere, il resto della misura dovrebbe ricalcare il testo approvato dal Consiglio dei Ministri, a cominciare da cosa significa proposta “congrua”, ossia un’offerta di lavoro “entro ottanta chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile nel limite temporale massimo di cento minuti con i mezzi di trasporto pubblici, se si tratta di prima offerta, ovvero, ovunque collocata nel territorio italiano se si tratta di seconda offerta“.


Ecco in sintesi come potrebbe cambiare il sussidio per alcune famiglie tipo ipotizzando il beneficio massimo ottenibile (quindi in assenza di redditi e risultando in affitto:

FAMIGLIA DI DUE ADULTI CON DUE FIGLI MAGGIORENNI: al momento hanno un moltiplicatore di 2,2 e quindi hanno diritto alla quota massima (1.050 più 3.360 euro per l’affitto). Prenderanno un pochino meno perchè il nuovo calcolo prevede una base minore (5.400 invece di 6.000) ovvero 1.270 euro invece di 1330 al mese. Nel caso di due adulti con un solo figlio maggiorenne il moltiplicatore resta a 1,8 ma l’importo scende dai 1.180 attuali a 1.090 euro.

FAMIGLIA DI DUE ADULTI CON DUE FIGLI MINORI: al momento hanno un moltiplicatore di 1,8 quindi prendono 1.180 euro al mese (sempre compreso l’affitto). Con le nuove regole avrebbero un moltiplicatore più alto (2,2) e prenderebbero 1.270 euro al mese pur partendo da una base minore (5.400 euro l’anno)

FAMIGLIA CON UN SOLO GENITORE E UN FIGLIO MINORE: Ora ha un moltiplicatore di 1,2 e prende fino a 880 euro (compresi i 280 dell’affitto). Con le nuove regole avrebbe un moltiplicatore di 1,4 e prenderebbe 910 euro nonostante la base si sia ridotta.

FAMIGLIA DI DUE ADULTI CON UN FIGLIO MINORE: al momento hanno un moltiplicatore di 1,6 e prendono al massimo 1.080 euro al mese. Con le nuove regole il moltiplicatore sarebbe di 1,8 e prenderebbero 1.090 euro al mese al massimo.

FAMIGLIA MONOCOMPONENTE: I single sono stati favoriti dalle regole attuali ma su questo vantaggio è prevista una stretta.
Prenderanno al massimo 730 euro invece dei 780 attuali se rimarrà  lo stesso il contributo per l’affitto. Ma è probabile che il contributo sarà  parametrato sull’ampiezza della famiglia e ridotto per quelle più piccole.

FAMIGLIA CON UN SOLO GENITORE E TRE FIGLI MINORI: al momento ha un moltiplicatore di 1,6 mentre con le nuove regole lo avrebbe di 2,2. Quindi ora questo nucleo prende al massimo 1.080 euro al mese mentre con le nuove regole potrebbe prendere 1.270 euro al mese, quasi 200 euro in più di ora.

FAMIGLIA CON UN SOLO GENITORE E QUATTRO FIGLI MINORI: al momento ha un moltiplicatore di 1,8 quindi prende al massimo 1.180 euro, compreso l’affitto. Con le nuove regole il moltiplicatore sarebbe di 2,6 e prenderebbe fino a 1.450 euro al mese, 270 euro in più rispetto ad ora.

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