Reddito di Cittadinanza, entro l’estate 200 mila al lavoro

Attivati Centri per l’impiego

Siamo sulla buona strada, è ingiusto dire che 40 mila posti di lavoro ai percettori del reddito di cittadinanza siano pochi. E’ un po’ più del 4% ma secondo me dopo il primo passo di farli venire presso le nostre strutture parte la fase due, da marzo o aprile, e così arriveremo entro l’estate al 20-25% dei 900 mila ‘attivabili’ , quindi all’incirca 200 mila posti di lavoro“. Così a Circo Massimo, su Radio Capital, Mimmo Parisi, presidente dell’Anpal commenta gli ultimi dati sul reddito di Cittadinanza e sul numero di persone che in questi mesi ha trovato un lavoro, secondo quanto riporta una nota della trasmissione. “E’ importante vedere i numeri in un contesto più ampio – spiega ancora Parisi – abbiamo fatto una manovra che ha raggiunto famiglie che avevano bisogno di un sostegno al reddito. Se poi lo prende non lo mandiamo necessariamente direttamente ai centri per l’impiego. In 200 mila hanno già in atto una politica attiva, gli si sta insegnando a fare qualcosa”. Il presidente Anpal dice che ora si sa “lavorando con le Regioni che sono state molto disponibili, stiamo trovando forme innovative per l’effetto moltiplicatore per i centri per l’impiego”. Quando gli si chiede esattamente quante persone si siano rivolte ai centri per l’impiego Parisi risponde dicendo “la cifra precisa non la so ma posso dire che i colloqui con le nostre strutture sono stati 260 mila”. Parisi poi ammette che “i 40 mila potrebbero aver trovato lavoro anche attraverso altri canali” . Quando gli si chiede cosa stiano facendo ora i navigator e se la loro figura sia entrata a regime Parisi risponde che “i navigator entrano in assistenza tecnica al lavoratore e anche se non ne abbiamo i 100 mila della Germania fanno il processo di accompagnamento al lavoro”. A proposito della App ribattezzata “Mississipi Navigator”, sulla base delle passate esperienze negli Stati Uniti dello stesso Parisi, il Presidente Anpal spiega che “è uno strumento che ti consente di accedere ai dati necessari per facilitare il processo ed è in via di sviluppo, entro l’estate ci riusciremo. In questo modo – ripete – miglioreremo i numeri e da quasi il 5% di persone approdate al lavoro arriveremo al 20-25%”

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