Reddito allargato:  favorevoli Pd M5s Sinistra. Contrari Salvini, Renzi e la Meloni

La proposta per stemperare il clima di tensione sociale tra i ceti indigenti

Pd, Movimento Cinque Stelle e Liberi Uguali sono favorevoli all’estensione del Reddito di Cittadinanza a tutte le famiglie in difficoltà e ad inserire le nuovo normative  nel prossimo decreto Cura Italia utilizzando la  tranche da almeno 25 miliardi di euro che il governo sta preparando per rispondere all’emergenza Coronavirus, Un provvedimento che potrebbe stemperare il clima di tensione sociale alimentatosi nel Paese tra le centinaia di migliaia di persone rimaste senza reddito e senza lavoro, persone impegnate nell’Italia del sommerso, persone alle dipendenze di piccoli e medi padroncini. Persone costrette ad “arrangiarsi” per mettere il piatto a tavola. “Garantire reddito a tutti, con uno strumento facile da usare. Chiamiamolo reddito di emergenza, o reddito straordinario. Varrà finché non rientreremo alla normalità. Stiamo pensando di semplificare le procedure di accesso al reddito di cittadinanza, allargandolo a chi non ce l’ha, e senza le condizioni previste” –  ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un’intervista a La Stampa. Castelli  ha aggiunto: lo daremo “il prima possibile e la cifra sarà dignitosa. Utilizzeremo tutte le risorse necessarie. Tutti potranno tranquillamente far fronte alle spese necessarie. Esistono già alcuni strumenti. Stiamo lavorando a questo. È una giusta esigenza messa sul tavolo da maggioranza e opposizioni in queste ore”.  “Dopo 10 anni di battaglie si capisce quanto sia indispensabile il reddito di cittadinanza” “Dopo 10 anni di battaglie sul Reddito di cittadinanza, oggi, forse, qualcuno si accorge di quanto una misura di welfare serva da garanzia sociale – ha detto ancora Castelli – Quanto sia indispensabile, mentre il Paese si ferma, garantire a tutti un reddito per poter pagare l’affitto, le bollette e fare la spesa assicurando da un lato il benessere del cittadino in difficoltà e dall’altra evitando potenziali e pericolosi conflitti sociali”. 

Misiani: estendere reddito di cittadinanza “Oggi debito e deficit vengono dopo. La priorità è la tenuta del sistema economico e dell’occupazione. Adesso la parola d’ordine è whatever it takes. Deve valere anche per la politica di bilancio“. Lo ha dichiarato il viceministro dell’economia Antonio Misiani in un’intervista ad Avvenire. Sul decreto da varare in Aprile, l’esponente del partito democratico non si sbilancia “sarà maggiore dei 25 miliardi impegnati a marzo, ma la cifra finale va calibrata su tutto ciò che si deve fare per salvare posti di lavoro e aziende”. “Siamo difronte afferma a una sfida senza precedenti, che non è solo sanitaria, economica e sociale ma riguarda anche il nostro essere comunità, la tenuta spirituale e psicologica del Paese”,  ha continuato Misiani – stiamo raccogliendo le istanze del mondo economico partendo dall’assunto che nessuno deve perdere il lavoro”. “Non ci limiteremo a rifinanziare le misure di marzo – ha proseguito Misiani – vogliamo migliorare i meccanismi di sostegno e arrivare anche a chi non siamo riusciti a raggiungere prima”.

Il Ministro Provenzano: “A rischio tenuta democratica del Paese“Ho paura che le preoccupazioni che stanno attraversando larghe fasce della popolazione per la salute, il reddito, il futuro con il perdurare della crisi si trasformino in rabbia e odio. Ci sono aree sociali e territoriali fragili ed esposte a qualsiasi avventura. Il bilancio pubblico si deve prendere cura dell’intero tessuto sociale. E lo deve fare adesso”. L’allarme è stato lanciato dal ministro per il Sud Peppe Provenzano in un’intervista a Repubblica. “Con il Cura Italia – spiega – abbiamo fatto molto, in pochi giorni la manovra di un anno. Ma ora dobbiamo mettere i soldi nelle tasche degli italiani a cui fin qui non siamo arrivati. Questa è la priorità del decreto di aprile”.

Teresa Bellanova, la ministra renziana alle politiche agricole propone un coordinamento alimentare per l’assistenza agli indigenti. Una sorta di elemosina. Sulla stessa lunghezza d’onda di Bellanova il partito di Italia Viva: “Enorme reddito di cittadinanza perenne? Non ci stiamo” – hanno affermato le fonti del partito renziano – Un conto, come dice Draghi, è immaginare un sostegno temporaneo a chi, finché dura l’emergenza, non può avere reddito. Ben altro – hanno sottolineato le fonti di Italia Viva – è immaginare che il nostro destino sia un enorme reddito di cittadinanza perenne per imprenditori e cittadini. Sul primo ci siamo. Sul secondo no”

Forza Italia: “Proponiamo una social card che non ha nulla a che fare con il reddito di cittadinanza”- afferma il vice presidente Antonio Tajani vicepresidente di Forza Italia

Lega e Meloni contro : anche i leader della Lega e di Fratelli d’Italia sono contro il Reddito di Cittadinanza allargato. “Non si può fondare un Paese sull’assistenza”

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