Positano, Carabinieri e Guardia di Finanza sequestrano albergo di lusso sull’isola de’ Li Galli

Eseguita ordinanza emessa dalla Sezione Riesame del Tribunale di Salerno

Questa mattina la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno ed il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli hanno notificato ed eseguito una ordinanza di sequestro preventivo, emessa dalla Sezione Riesame del Tribunale di Salerno, relativa alla lottizzazione abusiva nonché alla consumazione di reati urbanistici ambientali e paesaggistici del complesso recettivo alberghiero e delle opere di urbanizzazione insistenti sul “Gallo Lungo” ricompreso nel comprensorio dell’Isola de’ “Li Galli”, riserva naturalistica del Comune di Positano.

Il provvedimento cautelare rappresenta l’esito del gravame proposto dalla Procura della Repubblica avverso il provvedimento con il quale il giudice per le indagini preliminari di Salerno, investito di richiesta di sequestro preventivo dei vari manufatti per il reato di lottizzazione abusiva, non lo riteneva sussistente, riconoscendo esclusivamente l’illegittimità di alcune opere e, conseguentemente, disponendo il sequestro unicamente del “corpo di fabbrica destinato ad area benessere nonché l’attracco per l’ormeggio natanti, le passerelle di collegamento ed il locale dissalatore e generatori e dei terreni su cui insistono”.

Nel resort di lusso in cui una settimana di vacanza costa fino a 30 0mila dollari, come si legge in una nota della procura diffusa stamane, la sezione operativa navale della guardia di finanza ed il comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale di Napoli hanno messo i sigilli a tutto il complesso turistico alberghiero e alle opere di urbanizzazione. Tra l’altro, grazie anche a sopralluoghi, si è accertato il cambio di destinazione d’uso di un deposito di barche trasformato in una Spa, la realizzazione di piscine ed elisuperficie per garantire servizi alberghieri di lusso, un deposito trasformato in una cappella.


Nel 1924 il coreografo e ballerino russo Leonide Massine acquistò l’arcipelago, facendo costruire una villa che l’architetto Le Corbusier abbellì. La proprietà passò poi ad un altro celeberrimo ballerino russo, Rudolf Nureyev, che l’acquistò nel 1989: fu venduta poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1993.

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