Perse le Olimpiadi “Silvio” Renzi rilancia il Ponte sullo Stretto: “Crea 100mila posti”

Il premier all’assemblea per i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo: “Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni, noi ci siamo. Evviva le aziende che rischiano”

Il Ponte può creare “centomila posti di lavoro”. Che non è proprio il milione di posti promesso da Berlusconi nel ’94, ma ci possiamo arrivare per gradi. Renzi rilancia il Ponte sullo Stretto e le grandi opere, per “togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina”. Nei piani del premier anche la banda larga, per fare dell’Italia una “gigabyte society” e coniare lo slogan di giornata. Un’agenda declamata nel corso dell’assemblea che celebra i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo. Sfumate le Olimpiadi, Renzi ha fretta di sbloccare i grandi progetti, a cominciare da quello promesso per anni da Berlusconi: il Ponte sullo Stretto. “Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da 10 anni – dice rivolgendosi a Pietro Salini, numero uno del gruppo – noi ci siamo”. E non poteva non esserci. La colossale opera deve essere “utile per tornare ad avere una Sicilia più vicina e raggiungibile e per togliere la Calabria dal suo isolamento. La mia – spiega – è una sfida in positivo”. L’ennesimo rilancio del Ponte sfocia nell’immancabile peana alle imprese.
“Evviva le aziende che rischiano – inneggia il premier – e ci mettono del loro, evviva chi non si arrende continuando a guardare il passato. L’Italia in questi anni non ha avuto sempre la forza di progettare il futuro: recuperare la dimensione del sogno è fondamentale”. E non fa nulla che il sogno fosse quello di Arcore.

(Foto Francesco Bassini)

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