Pd, streaming oscurato alla direzione: la minoranza non vota la relazione Renzi

L’assemblea approva all’unanimità la relazione del leader, ma non partecipano al voto sia l’area che fa riferimento a Andrea Orlando che quella di Michele Emiliano. Scontro sulle alleanze: il segretario continua a opporsi

Cade il velo dell’ipocrisia sulla trasparenza, e per la prima volta alla direzione del Pd i lavori si svolgono a porte chiuse, senza la diretta streaming. Lontano da occhi indiscreti al Nazareno si consuma lo strappo tra Renzi e la minoranza. L’assemblea approva all’unanimità la relazione del leader, ma non partecipano al voto sia l’area che fa riferimento a Andrea Orlando che quella di Michele Emiliano. Renzi spiega di non voler parlare di alleanze e coalizioni, ma solo di contenuti. Un invito non raccolto da Dario Franceschini (la cui area però vota la relazione) e Andrea Orlando, schierati per le alleanze, senza le quali si perde. Toni duri in replica da parte di Renzi che cita la canzone di Guccini “Quattro stracci” che parla di una storia finita: “Ognuno vada dove vuole andare, ognuno invecchi come gli pare, ma non raccontare a me che cos’è la libertà!”.

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