Durante i fatti il condannato aveva solo 17 anni

RIYAD – Un ragazzo saudita, che partecipò a una manifestazione antigovernativa nel 2012, sarà decapitato e poi crocefisso in pubblico. Lo ha stabilito un tribunale di Gedda con una sentenza del maggio scorso che, dopo aver ricevuto conferma questa settimana dalla Corte Suprema, dovrebbe essere applicata in questi giorni. Il ragazzo, Ali al-Nimr, oggi 21enne, aveva 17 anni all’epoca dei fatti che gli vengono rimproverati, ricorda il Times. Le crocifissioni in Arabia Saudita prevedono che il condannato venga prima decapitato, poi il suo corpo esposto al pubblico a scopo di monito. Il ragazzo, accusato anche di possesso illegale di armi da fuoco, è il nipote di Sheikh Nimr al-Nimr, 53 anni, storico critico del regime saudita.

 

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