Papa Francesco: “L’Ucraina abbia il coraggio di alzare bandiera bianca e negoziare per il bene del popolo”

Inevitabili le ignobili reazioni dei guerrafondai

Papa Francesco chiede all’Ucraina di fare un passo indietro per salvare il suo popolo. Inevitabilmente è iniziata la campagna di denigrazione contro il Vaticano. Ignobili gli attacchi contro il Papa dai soliti guerrafondai in stile “armatevi e partite che noi stiamo qui a fare i leoni da tastiera”.

Ignobile che non si possa dire “negoziato” e che non si possa considerare irresponsabili chi sta affamando e uccidendo civili

Francesco è intervenuto alla Radiotelevisione svizzera e ha espresso parole che pensano in tanti. “È più forte chi vede la situazione, chi pensa al popolo, chi ha il coraggio della bandiera bianca, di negoziare. Oggi si può negoziare con l’aiuto delle potenze internazionali”. E poi: “La parola negoziare è coraggiosa. Quando vedi che sei sconfitto, che le cose non vanno, occorre avere il coraggio di negoziare. Hai vergogna, ma con quante morti finirà? Negoziare in tempo, cercare qualche Paese che faccia da mediatore“.

Quella della necessità di negoziare con dei mediatori è una posizione che il papa aveva già espresso in passato sulla guerra in Ucraina, e per la quale aveva già ricevuto delle critiche. È soprattutto una posizione che il governo ucraino respinge fin dall’inizio della guerra: dopo aver incontrato il papa durante un viaggio in Italia, a maggio dell’anno scorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva che “con tutto il rispetto per Sua Santità”, “non abbiamo bisogno di mediatori tra l’Ucraina e l’aggressore che ha preso e occupato i nostri territori”

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