Operai, studenti e disoccupati davanti alla Rai di Napoli: “la loro guerra è contro di noi”

Distribuite decine di copie di un volantino

Presidio di lotta questa mattina a Napoli davanti alla sede della Rai contro le guerre e i genocidi. L’iniziativa è stata promossa dall’organizzazione sindacale di base indipendente, Si Cobas, dal movimento disoccupati 7 novembre. Distribuite decine di copie di un volantino contenente un’articolata analisi sull’attuale situazione politica e storica a livello nazionale e internazionale.

Pubblichiamo integralmente il testo:

Ogni giorno Capi di Stato, Presidenti e politici di alto rango fanno dichiarazioni di guerra. I segnali ed i fatti della precipitazione militare su scala globale dello scontro inter-imperialista sono sempre più evidenti: seguono una serie di eventi traumatici (decenni) crisi finanziarie, economiche, sanitarie, ecologiche: il genocinio sionista a Gaza, mentre prosegue la mattanza in Ucraina nello scontro sul suolo ucraino tra la Nato e la Russia, le operazione dei briganti imperialisti in Africa (Suda, Mali, Niger), la pentola a pressione di Taiwan, la rinascita del più aggressivo militarismo giapponese, la più grande operazione militare della Cina intorno all’isola di Taiwan, la più massicca esercitazione della storia della Nato di 90.000 di soldati sul confine ucraino, la Corea del Nord e la Corea del Sud che si accusano a vicenda di soffiare sul fuoco, Israele che, oltre al massacro di Gaza, prepara una grande guerra regionale mentre si rafforzano tutte le forme del reclutamento militare di massa insieme al riarmo generalizzato.

L’Italia è in guerra, è fondatrice della Nato e dell’Unione Europea, è la 6 produttrice di armi al mondo, le sue aziende stanno facendo miliardi di profitti come la Leonardo.Questa economia di guerra produce effetti devastanti sulle condizioni di vita e di lavoro per ilavoratori/lavoratrici, disoccupati/e ed in generale le masse sfruttate. Le misure dei governi sono a sostegno dei piccoli e grandi padroni mentre gli stipendi ed i salari sono fermi al palo, l’inflazione aumenta, il costo della vita aumenta, aumentano le morti sul lavoro, viene abolizione il reddito di cittadinanza per aumentare lo sfruttamento, si porta avanti il progetto dell’autonomi differenziata come regalo ai ricchi del paese, viene smantellato ancora lo stato sociale, vengono portati avanti pacchetti sicurezza contro lotte operaie, vengono irregimentati gli studenti mentre si fa scuola di guerra nelle Università e nelle Scuole.

La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2023 il record storico di 2.443 miliardi di dollari con una crescita del 6.8% in termini reali rispetto all’anno precedente: un aumento netto annuale di oltre 200 miliardi, che da solo raggiunge quasi il totale dall’Aiuto pubblico allo sviluppo mondiale. La spesa totale di tutti i 31 Stati membri della NATO nel 2023 si è attestata su 1.341 miliardi di dollari pari al 55% del totale. le stime per il 2024 (sempre tratte dai Bilanci ufficiali dello Stato) già raccontano di un balzo simile a quello in corso in tutto il mondo: la spesa militare italiana complessiva “diretta” per il 2024 sarà di circa 28,1 miliardi di euro, con un aumento di oltre 1400 milioni rispetto alle medesime valutazioni effettuate sul 2023. Non arruolarti con loro, organizzati con noi.

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