A San Gennaro Vesuviano trovati lavoratori in stanze umide, letti improvvisati e servizi minimi
Un opificio tessile clandestino e un dormitorio abusivo ricavati all’interno della stessa palazzina. È quanto hanno scoperto all’alba i carabinieri durante un’operazione che ha rivelato condizioni di vita e di lavoro al limite dello sfruttamento. Undici le persone denunciate.
Nel piano terra dell’edificio, completamente privo di autorizzazioni, era in funzione un laboratorio tessile. Ai piani superiori, invece, gli investigatori hanno trovato 76 operai alloggiati in stanze fatiscenti: letti improvvisati, ambienti saturi di umidità e scarsa aerazione, servizi igienici insufficienti. Locali nati come abitazioni erano stati trasformati in dormitori di fortuna, senza alcuna norma di sicurezza rispettata.

La struttura era rifornita d’acqua da un pozzo scavato senza criteri tecnici né permessi.
Al blitz hanno partecipato i carabinieri, il nucleo forestale, il Nil, la polizia locale e personale di Enel e Asl, che hanno messo in luce un quadro di totale abusivismo e precarie condizioni igienico-sanitarie.
Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità nella gestione dell’opificio illegale.
CiCre
