Omicidio Ciro Esposito, niente ergastolo a De Santis: condannato a 26 anni

L’ultrà romanista riconosciuto colpevole in primo grado

Niente ergastolo, come chiedevano i pm. Daniele “Gastone” De Santis, ultrà romanista, è stato condannato a 26 anni di reclusione per l’omicidio di Ciro Esposito, tifoso del Napoli ferito gravemente il 3 maggio di due anni fa, poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli e deceduto dopo un’agonia durata 53 giorni. La sentenza emessa dalla Terza Corte d’assise di Roma è stata accolta tra le proteste dei familiari della vittima, presenti in aula.

Con la stessa sentenza i giudici hanno condannato a 8 mesi di reclusione  – pena sospesa – Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, riconosciuti colpevoli di rissa aggravata e delle sole lesioni al volto riportate da De Santis. La Corte ha condannato “Gastone” anche al pagamento delle spese processuali e di custodia cautelare, oltre al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede nei confronti delle parti civili ed al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva in favore dei familiari di Ciro Esposito: per i genitori Antonella Leardi e Giovanni Esposito la somma di 50 mila euro ciascuno e in favore dei fratelli Michele e Pasquale Esposito di 20 mila euro ciascuno. I giudici hanno disposto un risarcimento per il Comune di Napoli. All’ultrà romanista anche la pena accessoria dell’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e legalme durante l’espiazione della condanna.

 

 

LE REAZIONI IN AULA: SODDISFATTA LA MADRE DI CIRO, LA RABBIA DEGLI AMICI – “Giustizia è stata fatta anche se per me non avrebbe dovuto succedere, non dovevamo stare qua. Purtroppo è successo e quindi speriamo solo che non accada più”. E’ il commento a caldo di Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito. La donna aggiunge: “Non doveva morire il mio ragazzo. La pena serva da monito perché non accada più quello che è successo a mio figlio”. Diversa la reazione degli amici del giovane tifoso ucciso. Alcuni di loro, al momento della lettura della sentenza, hanno urlato con rabbia a De Santis “devi marcire per quello che hai fatto”.

 

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