“Natale senza Amazon”, la grande lezione arriva dai francesi: compriamo nei negozi di quartiere

 Dalla Francia è partita la petizione per incoraggiare i consumatori a evitare di acquistare regali natalizi sulla prima piattaforma di vendita su internet

Parte dalla Francia il boicottaggio di Amazon per tutelare i negozi di quartiere messi in ginocchio dal Lockdown. Lanciata la petizione #NoelSansAmazon diffusa sulla rete, sui sociali e sottoscritta da migliaia di persone.  L’iniziativa è stata promossa da France Insoumise,  sinistra radicale, dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo, dell’ex ministro dell’ambiente, Delphine Batho, dalla presidente della regione Occitania, Crole Delga, assieme ad altri politici di sinistra, associazioni ecologiste, Greenpeace, Ong, il sindacato delle librai, registi, cantanti. Una grande mobilitazione in difesa del piccolo contro il grande, del commercio locale contro le multinazionali.  “Caro Babbo Natale, quest’anno ci prendiamo l’impegno di un Natale senza Amazon”. Inizia così la provocatoria letterina natalizia diffusa sulla rete e sui social. Tutto il gotha della sinistra ambientalista francese schierato contro il gigante dello shopping online al grido di “Noël sans Amazon“, “Natale senza Amazon”.  “Non è solo un invito a non ordinare su Amazon, è anche una petizione positiva a beneficio dei commercianti locali e di un e-commerce più sostenibile – sostengono i promotori –  chiediamo il divieto di nuovi megamagazzini  e leggi che pongono fine alla concorrenza sleale e all’ingiustizia fiscale tra i colossi digitali e negozi fisici e locali”. “Di fronte ai “rapinatori digitali”, la petizione chiede anche leggi “utili alla nostra economia piuttosto che aumentare ulteriormente la già delirante fortuna di Jeff Bezos” e “soprattutto, leader politici in grado di  affrontare e  guidare la battaglia contro queste immense società che si arrogano un potere superiore a quello degli Stati e delle organizzazioni internazionali”.

Ciro Crescentini

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