Napoli, scuole primarie: Comune inadempiente. Libri di testo a carico delle famiglie

Le grandi difficoltà del settore che purtroppo si ripetono ogni anno,  con la pandemia si sono ulteriormente aggravate

Il Comune di Napoli non ha pagato le fatture dello scorso anno scolastico e 30 librerie accreditate hanno deciso di non accettare le cedole per la fornitura di libri di testo gratuiti per le scuole primarie. Una stangata che si abbatterà sulle famiglie a basso reddito. Un nucleo familiare composto da due bambini in età scolare dovrà sborsare almeno 200 euro. I librai non si fidano più dell’amministrazione di Palazzo San Giacomo guidata da Luigi de Magistris. Significativa un messaggio inviato nelle ultime ore alle famiglie. “Buona sera signora, quest’anno ci sono delle novità. Purtroppo, il Comune non ha ancora pagato i libri dello scorso anno e rischia il dissesto finanziario. Infatti, se controlla l’elenco delle librerie, solo 30 si sono accreditate per il prossimo anno, proprio perché c’è il rischio che il Comune di Napoli non paga”.

Librerie accreditate con il Comune di Napoli

Il credito vantato dai librai per la fornitura dei libri per la scuola elementare ammonta a un milione e 500 mila euro. “Fino ad oggi non abbiamo ricevuto un euro. Tengo a precisare che i libri sono stati regolarmente pagati ai nostri fornitori in quanto per questa tipologia di libri non c’è possibilità di avere dilazioni per cui diversi librai si sono dovuti indebitare sia attraverso il sistema bancario ma anche attraverso altri canali – dichiara un libraio di Fuorigrotta –  Ad inizio febbraio abbiamo avuto un incontro con i tecnici della ragioneria ci fu fatto presente che il Comune aveva delle difficoltà ma che a fine febbraio avremmo avuto un acconto, cosa mai accaduta. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo più volte contattato il Comune senza ricevere alcun tipo di risposta o meglio informalmente ci hanno riferito che non hanno soldi”.  Le grandi difficoltà del settore che purtroppo si ripetono ogni anno,  con la pandemia si sono ulteriormente aggravate determinando effetti negativi  sui cittadini e soprattutto sui più indigenti che dovranno pagare i libri per i loro figli. Un duro colpo al diritto allo studio. Tacciono gli assessori al bilancio e alla pubblica istruzione Enrico Panini e Annamaria Palmieri.

CiCre

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