L’ordinanza, valida tre mesi, prevede il divieto di stazionamento per soggetti pericolosi per l’ordine pubblico
Si è svolta nella giornata di ieri, 16 gennaio 2026, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata e presieduta dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, nel corso della quale è stato effettuato un approfondito esame delle condizioni di sicurezza nel territorio del capoluogo partenopeo.
All’incontro hanno preso parte l’Assessore comunale alla Legalità e alla Polizia Locale Antonio De Iesu, il Questore Maurizio Agricola, il Comandante provinciale dei Carabinieri Biagio Storniolo, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Carmine Virno, nonché i vertici della Polizia Locale del Comune di Napoli e della Polizia Metropolitana.
Dall’analisi condivisa è emersa la necessità di mantenere alta l’attenzione in alcune aree urbane particolarmente sensibili, dove permangono criticità legate a fenomeni di illegalità diffusa. Il Comitato ha preso atto, inoltre, degli effetti positivi prodotti dalle precedenti ordinanze prefettizie, che hanno consentito un significativo incremento dei controlli e un miglioramento delle condizioni di sicurezza.
Alla luce di tali valutazioni, il Prefetto Michele di Bari ha adottato un’ordinanza ai sensi dell’articolo 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, con efficacia immediata e validità di tre mesi, disponendo l’istituzione di cinque “zone a vigilanza rafforzata”, comunemente definite “zone rosse”.
Le aree interessate sono:
- Coroglio e Bagnoli, comprendendo via Coroglio, discesa Coroglio, via Nisida, via Pasquale Leonardi Cattolica, via Bagnoli, piazza Bagnoli, via di Pozzuoli fino ai confini comunali, via Campi Flegrei, via Miseno, via Maiuri, via Campana e via Napoli;
- Mergellina e lungomare Caracciolo, con via Mergellina, piazza Sannazaro, via Sannazaro, via Francesco Caracciolo, piazza Vittoria, Riviera di Chiaia fino a piazza della Repubblica, viale Anton Dohrn, via Partenope, viale Gramsci e le strade limitrofe;
- Porta Capuana, includendo corso Garibaldi, piazza Principe Umberto, Porta Capuana, piazza Enrico De Nicola e numerose vie dell’area orientale del centro storico;
- Piazza Bellini e Piazza Dante, con un ampio perimetro che comprende, tra le altre, via Duomo, via Foria, piazza Cavour, piazza Museo Nazionale, via Pessina, via Costantinopoli, piazza Bellini, piazza Dante e le principali arterie universitarie e culturali;
- Barra, con piazza Bisignano, corso Sirena, corso Bruno Buozzi e diverse strade del quartiere orientale.
Il provvedimento introduce il divieto di stazionamento all’interno di tali zone per quei soggetti che pongano in essere comportamenti aggressivi, intimidatori o reiteratamente molesti, tali da compromettere la sicurezza pubblica e limitare la libera fruizione degli spazi urbani. La misura riguarda persone già segnalate all’Autorità Giudiziaria per reati in materia di stupefacenti, reati contro la persona e il patrimonio, occupazioni abusive, nonché per detenzione o porto illegale di armi o di oggetti atti ad offendere.
L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la tutela dell’ordine pubblico e incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini, attraverso una presenza coordinata e mirata delle Forze di polizia nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di degrado e criminalità.
Red

