Riceviamo e pubblichiamo integralmente
In una città abituata a vivere e a lottare, l’indifferenza non trova cittadinanza. A Napoli sono apparsi in questi giorni cartelloni con un messaggio tanto semplice quanto potente: “The World Is Gaza”. Un’affermazione netta, senza sfumature, che rompe il muro del silenzio e chiama ciascuno di noi a una presa di posizione. Perché ciò che accade a Gaza non riguarda solo il popolo palestinese: riguarda la coscienza collettiva, il senso stesso dell’umano.
Nel tempo dell’iperconnessione e delle guerre trasmesse in diretta, l’assuefazione è il nemico più subdolo. Si muore a Gaza, ma muore anche la speranza in un mondo giusto. L’umanità intera viene ferita ogni giorno che lasciamo che accada. Ed è per questo che quei manifesti, comparsi nei quartieri popolari e nelle strade del centro, scuotono, provocano, risvegliano.
Il merito va anche riconosciuto a chi crede ancora che la pubblicità possa essere strumento di coscienza civile. La Silvestrini Group Pubblicità, protagonista discreta ma decisa di tante campagne di sensibilizzazione, ha dato voce a un grido silenziato troppo a lungo. Non uno slogan vuoto, ma un sussurro ostinato nel rumore disumano della guerra. Una forma di resistenza che non passa per l’odio, ma per la compassione. Per i bambini abbandonati a un destino crudele, per le madri in lacrime, per i padri senza più nulla da proteggere. Per una popolazione cancellata dalla mappa della pietà.
È un gesto che interpella anche noi, qui, ora. Che ci costringe a guardare. A non voltarci dall’altra parte. Che richiama ogni coscienza – laica, religiosa, civile – a tornare a essere presente. Perché non si può essere cristiani, e nemmeno semplicemente umani, e restare in silenzio davanti al massacro.
L’appello che emerge da quei cartelloni è chiaro: fermiamo la guerra. Non solo quella che si combatte con le armi, ma quella più sottile che si consuma nel cuore degli indifferenti. Napoli, ancora una volta, sceglie di non tacere. E ci ricorda che esiste una sola parte giusta: quella dell’umanità ferita, da qualunque parte della Storia si trovi.
Giovanni Di Trapani
