Attivisti e cittadini in piazza contro fondi immobiliari, privatizzazioni e tagli ai servizi pubblici
È in programma per mercoledì 15 ottobre, alle ore 17:30 presso la Galleria Principe di Napoli, una mobilitazione cittadina promossa dal collettivo “Napoli Non Si Vende”, che da anni si oppone ai processi di privatizzazione e speculazione urbana nel capoluogo campano.
L’iniziativa si pone in aperta contestazione rispetto a una serie di scelte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Manfredi. In particolare, i promotori criticano duramente la recente costituzione della nuova società partecipata “Napoli Patrimonio”, definita come uno strumento che favorirebbe “il rafforzamento dei fondi immobiliari d’investimento” e la messa a profitto del patrimonio pubblico cittadino.
Nel mirino della protesta anche il “Patto per Napoli”, l’accordo stipulato tra Comune e Governo centrale per il risanamento finanziario dell’ente. Secondo gli attivisti, si tratterebbe di “un ricatto travestito da aiuto”, che comporterebbe tagli ai servizi pubblici, aumenti delle tariffe comunali e assenza di reali strumenti di partecipazione popolare nelle decisioni che riguardano la città.
“Napoli sta subendo un processo di svendita sistematica – si legge in una nota del collettivo – e i beni comuni vengono gestiti con una logica privatistica che esclude i cittadini. Contro questa deriva serve una risposta dal basso, per affermare un modello di città giusto, pubblico e partecipato”.
La manifestazione si inserisce in un più ampio filone di iniziative di protesta che, negli ultimi mesi, stanno interessando diverse realtà cittadine sensibili ai temi della giustizia sociale, del diritto alla casa e della gestione collettiva del patrimonio.
L’appuntamento è fissato per il 15 ottobre alle 17,30 alla Galleria Principe, con l’obiettivo – dichiarano gli organizzatori – di “dare voce a chi vuole una Napoli che appartenga ai suoi abitanti, non ai fondi d’investimento”.
CiCre

