Napoli, le piazze di maggio contro il sindaco de Magistris

Slogan e richieste di dimissioni dagli abitanti di San Giovanni a Teduccio, contestazioni durissime dai rappresentanti dei dipendenti comunali durante il comizio per la festa del lavoro

Festa del lavoro amara per il sindaco Luigi de Magistris. Il primo cittadino partenopeo è stato duramente contestato dai cittadini del quartiere di San Giovanni a Teduccio, quartiere periferico della Città mentre inaugurava una strada intitolata agli anarchici Sacco e Vanzetti e a piazza del Gesù  dai rappresentanti sindacali dei lavoratori durante per il primo maggio. Critiche durissime per la disastrosa gestione dell’igiene, la raccolta dei rifiuti, le gravissime condizioni in cui versano le periferie, le relazioni sindacali, il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Limiti, carenze, inefficienze politiche ed amministrazioni prodotte, forse, anche dall’inettitudine di alcuni assessori e dirigenti comunali. A San Giovanni a Teduccio, la protesta contro la fascia tricolore partenopea è stata organizzata con l’affissione di striscioni con la scritta “sindaco dimettiti, hai abbandonato le periferie”. “Siamo pieni di topi e di spazzatura, siamo abbandonati” – hanno urlato alcune donne del quartiere.

 

Pesante, duro, Annibale De Bisogno, segretario regionale della Uil Funzione Pubblica intervenendo nella manifestazione per la festa dei lavoratori. “Siamo stanchi delle sceneggiate del sindaco Luigi de Magistris, dopo quindici anni ha eliminato l’assistenza scolastica degli alunni disabili nelle scuole materne e superiori causando la perdita di 110 posti di lavoro – ha sottolineato de Bisogno – De Magistris ha estromesso con un colpo di spugna 20 maestre che per oltre un decennio hanno contribuito a far funzionare le scuole comunali. Un sindaco che  contribuito ad aumentare la disoccupazione – ha continuato De Bisogno – Un sindaco arrogante, presuntuoso, prepotente accerchiato da gente strana e incompetente. Sindaco siamo stanchi – ha urlato il sindacalista della Uil – abbiamo bisogno di fatti, Napoli ha bisogno di essere governata, dopo sette anni non ci sono più alibi. Fino ad oggi non hai fatto niente. Ci hai fatto rimpiangere le peggiori giunte comunali del passato – ha sottolineato ancora De Bisogno – sindaco de Magistris, Napoli non è tua, non ti è stata lasciata in eredità. La tua amministrazione ha triplicato i debiti della nostra Città, i trasporti non funzionano, la raccolta differenziata è fallita, le strade sono inguardabili”.

L’intervento ha lasciato di stucco l’assessore comunale al lavoro Enrico Panini presente al comizio in rappresentanza dell’amministrazione.  Un intervento che sicuramente alimenterà polemiche nelle prossime ore. Un intervento durissimo,  provocato   dalla grave tensione in atto da tempo tra le organizzazioni sindacali della funzione pubblica e la dirigenza di Palazzo San Giacomo sulla gestione dell’organizzazione del lavoro, la valorizzazione delle professionalità. Una dirigenza comunale, forse, eccessivamente tecnocratica,  poco sensibile nel mantenere corrette relazioni con tutte le organizzazioni sindacali.

                                                                                                                                               Ciro Crescentini

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