Sindacato, Fnsi e Ordine uniti nella richiesta di riforme e tutele per chi lavora nell’informazione
Anche il Sindacato Unitario Giornalisti della Campania ha partecipato oggi alla giornata nazionale di sciopero dei giornalisti, scendendo in piazza al largo Berlinguer per chiedere il rinnovo del contratto nazionale, assente ormai da un decennio, e maggiori tutele per una professione sempre più precaria.
Accanto alla segretaria del Sugc Geppina Landolfo e al presidente Pietro Treccagnoli, erano presenti il direttivo del sindacato, il segretario aggiunto della Fnsi Claudio Silvestri e una delegazione dell’Ordine dei giornalisti della Campania guidata dal presidente Ottavio Lucarelli, insieme ai consiglieri Gerardo Ausiello e Antonio Sasso. Al presidio ha preso parte anche il segretario generale della Cgil Campania Nicola Ricci, insieme alle rappresentanze delle testate che oggi non sono andate in edicola.
Tra i presenti anche Geppino Fiorenza della Fondazione Giancarlo Siani e Anna e Pino Paciolla, genitori del cooperante Mario Paciolla, ucciso in Colombia. Messaggi di solidarietà sono arrivati dal segretario generale della Uil Campania Giovanni Sgambiati e da Marisa Laurito, direttrice del Teatro Trianon Viviani.
Particolarmente intensi gli interventi del giornalista sotto scorta Mimmo Rubio e del capocronista di Fanpage Ciro Pellegrino, tra i cronisti italiani finiti nel mirino del software di sorveglianza Paragon.
Il cuore della protesta è riassunto in un messaggio comune: “Da dieci anni il contratto nazionale è fermo. I redditi dei giornalisti si impoveriscono e con loro si indebolisce la qualità dell’informazione. La libertà dei cittadini passa da un giusto contratto e da compensi adeguati, inclusi quelli degli autonomi”
I promotori ricordano che lo sciopero non riguarda soltanto la categoria, ma l’interesse collettivo: “Un’informazione libera ha bisogno di professionisti non ricattabili, investimenti reali, equo compenso e nuove regole per il digitale e l’intelligenza artificiale. Difendere il lavoro giornalistico significa difendere il diritto dei cittadini a essere informati”
Alma

