12.500 passeggeri al giorno a rischio disagi: previsti servizi bus dedicati
La funicolare di Montesanto, uno degli assi principali che collegano il quartiere collinare del Vomero con il centro storico di Napoli, si prepara a una nuova fase di stop per consentire gli interventi di revisione ventennale dell’impianto. La chiusura, ormai data per certa, dovrebbe avvenire entro la prossima estate e interesserà una linea utilizzata quotidianamente, nei giorni feriali, da circa 12.500 passeggeri tra lavoratori, studenti e turisti diretti in particolare verso la zona di San Martino e i suoi beni storici e paesaggistici.
Gli interventi rientrano nel ciclo di manutenzione obbligatorio che avrebbe dovuto concludersi entro la metà del 2024. Tuttavia, su richiesta dell’amministrazione, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) ha concesso diverse proroghe, l’ultima delle quali fissa la nuova scadenza al 7 aprile 2027. Le estensioni dei termini sono state autorizzate per permettere sia la definizione del progetto tecnico sia la complessa fase di approvvigionamento dei materiali necessari, evitando allo stesso tempo una chiusura anticipata che avrebbe aggravato ulteriormente le difficoltà del trasporto pubblico cittadino.
La prima proroga, concessa nell’aprile del 2024, ha inoltre consentito di scongiurare la contemporanea sospensione del servizio con la funicolare di Chiaia, rimasta ferma per ben 28 mesi proprio per analoghi lavori di revisione ventennale e tornata operativa soltanto il 31 gennaio 2025.
Sulla vicenda torna a intervenire l’ingegnere Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero e fondatore su Facebook del gruppo “Napoli: gli orfani delle funicolari Centrale, Chiaia e Montesanto”, che riunisce oltre duemila iscritti e segue da tempo le problematiche del sistema di trasporto su fune cittadino.
Secondo quanto reso noto dall’assessorato competente, le opere risultano completamente finanziate e, dopo la presentazione del progetto, è già stata avviata la fase di acquisizione dei materiali necessari. Il piano prevede interventi strutturali significativi, tra cui la sostituzione dei binari e dei motori dell’argano. I lavori saranno realizzati da un raggruppamento temporaneo d’imprese formato dalla società Graffer srl — già impegnata negli interventi sulla funicolare di Chiaia — e dalla società Medtec srl. L’investimento complessivo ammonta a 18,8 milioni di euro, risorse provenienti da mutui inutilizzati della Cassa Depositi e Prestiti.
Il nodo principale resta però la durata del cantiere. L’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza ha indicato una tempistica stimata tra i sei e gli otto mesi, collaudo compreso, secondo quanto previsto nel cronoprogramma allegato al capitolato d’appalto.
“Tuttavia, è necessario adottare soluzioni operative che consentano di accorciare sensibilmente i tempi di fermo dell’impianto. Sarebbe opportuno prevedere un’organizzazione dei lavori più intensiva, con turni continuativi anche nelle ore notturne e un monitoraggio costante dell’avanzamento del cantiere, con l’obiettivo di ridurre la chiusura a un periodo compreso tra tre e quattro mesi”, sottolinea Gennaro Capodanno.
La sospensione del servizio, infatti, rischia di creare forti disagi in aree già penalizzate da un sistema di mobilità considerato fragile, come la zona di San Martino. L’assenza della funicolare potrebbe tradursi in un aumento del traffico automobilistico, con ricadute sull’inquinamento e sulla qualità della vita quotidiana dei residenti.
“Per limitare l’impatto della chiusura, è fondamentale predisporre un adeguato servizio sostitutivo su gomma. Le navette dovrebbero passare almeno ogni dieci minuti nelle ore di punta, con corsie preferenziali per evitare rallentamenti. Il servizio dovrà coprire l’intero arco della giornata, inclusi weekend e festivi, con una segnaletica chiara e sistemi digitali di monitoraggio in tempo reale”, aggiunge Gennaro Capodanno.
Da qui l’appello rivolto al sindaco Gaetano Manfredi e all’assessore Edoardo Cosenza affinché vengano adottate tutte le misure possibili per ridurre i disagi derivanti dallo stop di una infrastruttura fondamentale per la mobilità cittadina. “L’obiettivo è evitare che si ripetano i ritardi registrati in passato con altri impianti, come accaduto di recente con la funicolare di Chiaia, rimasta chiusa per oltre due anni nonostante una previsione iniziale di soli sei mesi di lavori”, conclude Gennaro Capodanno.
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