Napoli, in piazza contro la ‘scuola europea di guerra’ e l’accordo De Magistris-Renzi

Chiesta la trasformazione dell’immobile in casa internazionale della pace

Un flash-mob “per contestare la realizzazione della prima scuola europea di formazione per ufficiali presso la caserma ‘Nino Bixio’ di Monte di Dio, attualmente sede del IV reparto ‘celere’ della Polizia di Stato” è stato organizzato oggi dagli attivisti del movimento ‘Napoli città di pace’. La decisione, si ricorda, è stata assunta nel 2015 con un protocollo d’intesa tra il governo Renzi ed il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

“Bisogna revocare il progetto di insediare a Napoli la scuola europea di guerra – dichiara Ermete Ferrarodestinando la struttura allo scopo originario previsto dal progetto Unesco: riconvertire quella struttura a scopi sociali e culturali”, trasformandola in casa internazionale della pace. “Napoli è città di pace – aggiunge un altro esponente del movimento, Gennaro Espositoed è una follia insediare una struttura bellica in un quartiere densamente popolato, rendendola un potenziale obiettivo di guerra”. “Non ci piacciono le scuole di guerra, nessuna, nemmeno la tanto coccolata Nunziatella, tanto coccolata dal sindaco di Napoli – conclude Esposito –  Le scuole di guerre sono fucine per forgiare sia esperti di morte per gli abominevoli conflitti funzionali alla bulimia del capitalismo sia futuri dirigenti delle “intelligence”, vale a dire le future leve di comando dell’apparato repressivo dello Stato. Dunque, la cosiddetta  “sinistra”partenopea ha approvato con delibera del consiglio comunale 46/15, il passaggio all’Esercito dell’immobile comunale Caserma Nino Bixio di via Monte di Dio, 31, che è avvenuto nel febbraio 2017 ( rif. rep. 85567 permuta). Un mese dopo, a seguito di amnesia collettiva, il Consiglio comunale approvava la delibera di principio “Napoli città di pace”.

 

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