Napoli, il consiglio comunale trasformato in ‘ufficio notarile’

 Contestate una ventina di delibere ritenute illegittime perchè prive di tutti i pareri necessari degli organismi di controllo

Le opposizioni in Consiglio comunale di Napoli attaccano  il presidente del Consiglio, Alessandro Fucito e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris denunciando  l’illegittimità di circa venti delibere su 35  che oggi dovrebbero essere discusse tra variazioni di bilancio e lavori di somma urgenza che vanno approvate entra la fine dell’anno. Il consigliere del M5s, Matteo Brambilla, e il consigliere della Lega, Vincenzo Moretto, nei rispettivi interventi, hanno affermato che “queste delibere sono illegittime perché prive di tutti i pareri necessari da quello della commissione Bilancio, in cui non sono state esaminate, a quello dei revisori”. “Noi vorremmo stare in aula con la correttezza giuridica che il nostro ruolo ci impone” ha affermato Moretto che ha annunciato la presentazione di un atto di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio, Alessandro Fucito, “per il modo in cui svolge il ruolo”. Durissimi gli interventi di Diego Venanzoni(Pd), Domenico Palmieri, presidente della Commissione Trasparenza. Gli esponenti consiliari hanno sollevato pesanti critiche politiche in difesa della dignità dell’istituzione cittadina. Il sindaco, puntualmente assente, ha ancora una volta snobbato la riunione. Presente come al solito, il capo di gabinetto, Attilio Auricchio,  eminenza grigia del “Palazzo”, seduto tra gli assessori, una sorta di “sindaco ombra” una  figura “condizionante”, pronto ad utilizzare tutte le “leve di persuasione possibili” per garantire il  consenso in aula. Nella storia repubblicana del consiglio comunale di Napoli non si era mai visto un “capo di gabinetto” così invadente. Un imbarazzo per l’istituzione della nostra Città. Imbarazzante anche la presenza di  “giovani staffisti” che fanno la spola tra i consiglieri e gli assessori, informano, scrutano, “segnalano” a chi di dovere e spesso danno anche ordini.   Una politica politicante, lontana dai problemi reali delle persone della nostra Città. Lontana dai precari, dai disoccupati, dai lavoratori, dai giovani.  Il sindaco, intanto, è impegnato già per la campagna elettorale delle europee.  “Non c’è più agibilità politica – ha affermato Venanzoni – Non possiamo più svolgere il nostro ruolo. Tutto questo è mortificante, umiliante”.  Un consiglio vuoto. Consiglieri distratti a chiacchierare o a parlare al telefono, altri a bivaccare al bar. Consiglieri trasformati in piccoli notai che si limitano ad alzare una mano e ad approvare le decisioni assunte dal governo cittadino. Un umiliante esautoramento delle loro funzioni democratiche.   Il consigliere Nino Simeone  ha evidenziato la mancata predisposizione da parte della giunta comunale di piani organici sul traffico e i trasporti e criticato una lettera firmata da de Magistris, inviata al Ministro della Funzione Pubblica, Giulia Bongiorno. “Coloro che hanno suggerito quella lettera al sindaco hanno sbagliato, alimentato un clima di tensione tra i lavoratori comunali” – ha sottolineato Simeone. Il primo cittadino nel chiedere al ministro la proroga per le graduatorie del concorso Ripam, dalle quali il Comune vorrebbe attingere il personale idoneo nel 2019, metteva  in evidenza che  “Il reclutamento del personale  si è dimostrato indispensabile, se non vitale, in un contesto in cui la situazione dell’organico comunale presentava (e presenta)  fortissime criticità dovute alla elevata età media dei dipendenti in servizio, ad una bassa qualificazione professionale e a forti carenze soprattutto in alcuni settori e profili a contenuto tecnico”. In poche parole, il sindaco considera i  dipendenti comunale “non qualificati professionalmente”.

Il Consiglio comunale ha concluso i lavori rinviando le delibere restanti alla seduta già calendarizzata per il giorno 20 dicembre. Oggi l’aula ha approvato, a maggioranza, 19 delibere di variazione di bilancio e di lavori di somma urgenza. Alla seduta della prossima settimana sono stata rinviate le delibere che oggi erano sprovviste di tutti i necessari pareri propedeutici alla trattazione in aula

La replica del governo cittadino – “La storia personale del sindaco de Magistris lo ha sempre visto al fianco dei lavoratori in tutte le vertenze e in tutti gli incontri. Siamo davanti a una strumentalizzazione su cui va messa una pietra tombale perché non c’è la materia del contendere”. Così il vice sindaco, Enrico Panini, ha replicato alle accuse al  sindaco di avere usati parole offensive per descrivere i dipendenti del Comune  nella lettera inviata nei giorni scorsi al Ministro Bongiorno. “Nella lettera – ha sottolineato Panini – non si esprime affatto un giudizio negativo sui nostri dipendenti ma si esprime una valutazione sui profili e non sulle persone che tutti i giorni svolgono un lavoro enorme per e con questa amministrazione”.

La replica di Alessandro Fucito – ”Prendo atto che ci sia una battaglia politica contro la maggioranza e la Giunta e in questo momento la si qualifica contro di me. Siamo sempre al servizio ma c’è un po’ di rammarico. Ritengo che scegliere gli argomenti migliori qualifica sempre gli interventi di tutti, comprese le minoranze, e forse questa volta non hanno scelto il meglio”. Così il presidente del Consiglio comunale  Alessandro Fucito, ha replicato alla presentazione dell’atto di sfiducia nei suoi confronti depositato dalle opposizioni. Fucito, nel sottolineare il proprio ”rispetto” per le opposizioni, ha affermato che ”in merito alle mancanze a me imputate non saprei cosa replicare perché ci si adduce ad alcuni formalismi come l’andamento della Conferenza dei capigruppo, la calendarizzazione degli atti”. “Mi adopererò – ha concluso – per dare un contributo di miglioramento rispetto alle lacune e alle mancanze politiche del Consiglio e forse della Giunta, rispetto alla fase storica, alla compressione del ruolo del Consiglio e al ricorso eccessivo al voto di ratifica e per migliorare il ruolo delle commissioni”

Condividi sui social network
  • gplus
  • pinterest