Napoli, de Magistris attacca il M5S per accreditarsi con il partito democratico

Il primo cittadino vorrebbe guidare una coalizione ‘ampia’ del centro sinistra alle prossime elezioni regionali in Campania

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris continua a lanciare “messaggi” al Partito Democratico per garantirsi un sostegno alle prossime elezioni regionali. Il sostegno per guidare “un’ampia coalizione” per conquistare Palazzo Santa Lucia.  E tenta di  accreditarsi con i vertici nazionali piddini, assumendo il ruolo di ‘quinta colonna’ del Pd, prendendo le distanza dalla sinistra radicale,  continuando  a sparare bordate contro il Movimento 5 Stelle,  tentando di alimentare divisioni, spaccature o di  intercettare  aree dissidenti dei pentastellati. Una pia illusione. Stamattina, ha dedicato il consueto post su Facebook del Lunedì,  alle elezioni regionali in Basilicata,  dove c’è stata la netta affermazione di Vito Bardi, sostenuto dal Centrodestra. Un post volutamente anti-pentastellato. “Il partito fondato da Beppe Grillo è ormai al tracollo – scrive de Magistris – Il loro punto di non ritorno è la questione morale dove hanno perso ogni credibilità: o perché hanno tradito rispetto a ciò che sostenevano oppure perché gli è caduta la maschera”. “Dopo Roma capitale tanti avevano sperato in una pulizia morale al Campidoglio, – continua – ma da quando governano i rivoluzionari a parole si susseguono indagini, informazioni di garanzia, arresti. Arresti eccellenti nell’orbita del partito del cambiamento. Procedimenti penali per fatti gravissimi su vicende centrali per la vita della città”. Per il sindaco, la vera questione nazionale è quella morale, la corruzione e le mafie, anche se il Governo “non rappresenta la rottura del Sistema, anzi. Ma, purtroppo, siamo solo all’aperitivo. L’Italia ha urgenza, invece, come l’acqua e come il pane, di un Governo che finalmente attui, dopo 71 anni, la Costituzione, nata dalla resistenza al nazifascismo. Non può certo, tra l’altro, farlo un Governo che va a “braccetto” con Casa Pound e Forza Nuova”. A proposito di questione morale, suonano stonate le parole del sindaco partenopeo. Contraddittoria la sua posizione, considerato che nelle ultime settimane sono emerse scelte poco etiche assunte sul piano politico e amministrativo: un lussuoso appartamento in Via Chiaia affittato “a prezzi politici” alla compagna di un consigliere comunale da una Fondazione controllata dal Comune, l’erogazione di uno stipendio d’oro di oltre 80 mila euro annui ad un ex consigliere comunale diventato capo di gabinetto presso la ex Provincia. E non finisce qui. Gravissime le scelte assunte in alcune aziende partecipate comunali, scelte che continuano a mettere in discussione i diritti dei lavoratori. E’ recente la sentenza del Tribunale di Napoli che annulla verbali di conciliazione imposti a delle dipendenti ex Napoli Sociale sotto il ricatto del licenziamento. Gravissimi fatti, gravissime scelte ignorate dalla fascia tricolore di Palazzo San Giacomo. E a proposito di indifferenza istituzionale, de Magistris continua a non fare chiarezza sul trasporto pubblico locale, il ruolo di Anm e di Ctp e sulla privatizzazione del servizio.  Dunque, il sindaco continua a dare lezioni senza preoccuparsi di dare l’esempio sul piano politico ed amministrativo. Predica bene ma razzola male.

 

 

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