L’ordinanza urgente del sindaco Gaetano Manfredi scatta dopo 65 casi dall’inizio del 2026; multe fino a 20 mila euro e controlli rafforzati per bar e ristoranti
Il Comune di Napoli ha emanato un’ordinanza urgente per contrastare l’aumento dei casi di epatite A. L’ordinanza stabilisce il divieto assoluto di servire e consumare frutti di mare crudi in bar, ristoranti e altre attività alimentari. Prevede inoltre un rafforzamento dei controlli e l’applicazione di sanzioni da 2.000 a 20.000 euro per chi non rispetta le regole. Nei casi più gravi, può essere disposta la sospensione temporanea o la revoca dell’autorizzazione dell’attività.
Secondo l’ASL Napoli 1 Centro, dall’inizio del 2026 sono stati registrati 65 casi di epatite A, un numero nettamente superiore rispetto agli anni precedenti. Solo nel mese di marzo, fino al 19, i casi segnalati sono stati 43, confermando un aumento preoccupante.
Il sindaco Gaetano Manfredi invita inoltre i cittadini a evitare il consumo di frutti di mare crudi anche a casa e a rispettare rigorosamente le norme igieniche durante la preparazione e l’acquisto degli alimenti.
Le misure resteranno in vigore fino a quando l’ASL Napoli 1 Centro non comunicherà un miglioramento della situazione epidemiologica, con l’obiettivo di contenere il contagio e garantire la sicurezza alimentare.
Cos’è l’epatite A
L’epatite A è una malattia infettiva trasmessa soprattutto per via oro-fecale, spesso tramite cibi contaminati, come frutti di mare e alimenti crudi. I sintomi principali includono febbre, nausea, dolore addominale e ittero.
Dettagli dell’ordinanza
Il divieto riguarda tutte le attività alimentari che servono frutti di mare crudi, accompagnato da controlli più severi da parte delle autorità competenti. Le sanzioni vanno da 2.000 a 20.000 euro, e in caso di violazioni ripetute può essere disposta la sospensione temporanea o addirittura la revoca dell’autorizzazione.
Raccomandazioni per i cittadini
I cittadini sono invitati a evitare il consumo di frutti di mare crudi anche tra le mura domestiche, a mantenere scrupolosamente l’igiene nella preparazione degli alimenti e a verificare sempre l’origine e la conservazione dei cibi.
CiCre
