Napoli, Abc-Net Service, i lavoratori: “ecco cosa accade nelle nostre aziende”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota dei lavoratori Net Service

E’ ormai da anni che la Net Service è soggetto di attacchi dei media che raccontano di indagini della Corte dei Conti, della Guardia di Finanza, del Comune di Napoli dimenticandosi di raccontare poi che tutto finisce in una bolla di sapone. E’ assurdo come denunce  che si sono come fin ora mostrate senza alcun fondamento o articoli di giornale  possano strumentalizzare l’opinione pubblica  e verificare che tutto il personale della Net Service sta mettendo in campo per garantire la propria esistenza.

Probabilmente è necessario fare un po’ di chiarezza o guardare i fatti da un altro punto di vista,  provare a riflettere e cercare di comprendere quale sia la reale verità troppe volte fin ora tenuta nascosta.

Negli ultimi anni è insolito come siano giunte ai vari organismi molteplici denunce sull’operato della Net Service dopo alcune operazioni che sono state messe in atto per pulire in maniera silenziosa “problemi contabili” che si sono messi in atto negli ultimi anni precedenti.

Dal 2011 la Net Service ha cercato di internalizzare tutti i processi chiedendo il massimo sforzo da parte di tutte le risorse. Infatti prima di allora i ricavi della Net Service erano costituiti principalmente dalla massima esternalizzazione e dal margine che si poteva ottenere attraverso i ribassi.

Dal 2011 La Net Service ha ridotto al minimo i costi dei terzi regolarizzando il buco nero relativo agli oneri di smaltimento che prima di allora impegnavano per circa un milione di euro le casse della Net Service e quindi dell’ABC.  Non si comprende infatti come venissero riconosciuti ai vari soggetti terzi prezzi unitari per materiali di risulta superiori di circa 10 volte a quelli di mercato, ma mai nessuno ha prestato attenzione a ciò. Non si comprende le modalità degli affidamenti che talvolta avevano prezzi unitari superiori a quelli riconosciuti a Net Service dalla capo gruppo. Tali rincari a chi servivano ? Ma mai nessuno  ha indicato su ciò.

Soggetti oggi che sembrano i paladini della giustizia, gli accusatori, ieri sono stati gli stessi non sono stati che hanno inserito nei bilanci ricavi per materiali non ancora ricevuti, ottenendo utili non giustificabili ma grazie ai quali hanno visto aumentare il proprio stipendio oppure avere premio per obiettivi mai raggiunti. E cosa dire dei costi per SIM mai utilizzate o per i telefoni cellulari di ultima generazione di cui non si ha traccia. Ma i riflettori chissà per quale motivo si rifiutano di far luce sui veri comportamenti dubbi ma tendono ha vanificare una gestione che ha tentato di essere trasparente nell’interesse del pubblico interesse.

Ma l’odio ed il rancore ormai la fa da padrone. Vogliamo poi parlare della componente politica? La Net Service nasce come braccio operativo dell’ARIN oggi ABC come azienda altamente strategica per ABC.

Le maestranze della Net Service non solo un mero supporto al personale di ABC, ma costituiscono una  integrazione e completamente.

Le Maestranze della Net service infatti hanno acquisito un esperienza tale da riuscire ad eseguire attività edili ma anche le stesse che eseguono le squadre di ABC ( prelievi campioni di acqua, ricerca perdite, posa condotte, manutenzione da guasto, canalizzazioni, sostituzione contatori, realizzazione impianti elettrici, ecc….)

Il Know how è immenso acclarato, ampliato anche durante i distacchi del personale Net Service in ABC, che il vecchio Commissario Marina Paparo ha sospeso insieme al ex Direttore Esposito perché illeciti e per evitare possibili  conteziosi, ma nei fatti non veritiero.

Forse anche questa è stata un azione solo mossa dall’odio con un disegno ben preciso: distruggere la Net Service. Infatti il rientro dei distacchi non solo ha comportato gravi disagi ad ABC che si è trovata in sotto organico, ma sono susseguiti a fronte di promesse e di lavori di oltre 11 milioni di euro per Net Service, ben 4 mesi di totale immobilismo e perdite economiche.

E questo non è danno erariale?

E’ giusto poi leggere sui media il disappunto dell’avvocato Paparo per non aver ricevuto alcun compenso per l’incarico ricoperto in ABC. Infatti l’avvocato Paparo, voluta fortemente dal nostro Sindaco, ha dovuto fare un lavoro immane in quanto se pur avendo immobilizzato un intera azienda per tutta la durata del suo mandato è riuscita nell’unico scopo voluto dal De Magistris assumendosi responsabilità non da poco. Ha dovuto smentire prima di tutto le tesi di tutti i suoi predecessori che ritenevano l’operazione San Giovanni non fattibile. Ha dovuto sostituire un Direttore per prendere un altro che non avesse sete di potere e non lavorasse nella liceità delle cose. Ha dovuto forzare il parere dell’avvocatura del Comune di Napoli facendo giudicare il processo di assorbimento non fattibile in barba a tutti i pareri di esperti già acquisiti. Ha assorbito il consorzio San Giovanni senza alcun progetto.

 

E se anche l’assorbimento dei lavoratori di San Giovanni a Teduccio  era necessario ad ABC per attivare il ciclo integrato delle  acque, ci chiediamo se non era il caso di mettere in campo un progetto integrato che prevedesse l’inserimento di tutto il personale del gruppo (Net Service, Consorzio San Giovanni e Coroglio) per rendere economicamente sostenibile il sacrificio che il comune chiedeva ad ABC perche’ non era in grado di affidare tutto il ciclo integrato  e non poteva pagare pero’ il rimborso del costo del personale del consorzio.

Giustamente dopo la follia iniziale a distanza di un anno circa il 40% del personale proveniente dal consorzio è stato spostato in ABC perché ritenuto non strettamente necessario per il processo produttivo. L’operazione di assorbimento del consorzio era allora veramente un’operazione che come tutti dicevano?

Era davvero un operazione necessaria al nostro Sindaco per mantenere le promesse fatte nell’ultima campagna elettorale che gli ha permesso di sedere ancora sulla poltrona più alta di Palazzo San Giacomo?

Ma nel frattempo è passata la fandonia che ABC è candidata a gestire il Sistema Idrico Integrato peccato che tale presupposto sarà vero solo quando ABC dimostrerà la propria sostenibilità economica che  a tutt’oggi non è stata dimostrata anche perché il Comune sembrerebbe non aver dato fede agli impegni economici relativi ai costi dell’assorbimento che quindi è servito anche ha spostare parte del debito dal Comune alle casse di ABC.

Ma tutto ciò non vuole gettare fango sull’assorbimento dei dipendenti perché noi siamo assolutamente convinti che solo attraverso queste operazioni insieme con l’assorbimento della Net Service, ABC possa davvero essere competitive per la gestione dell’intero distretto metropolitano.

Proprio per questo ci risulta davvero difficile comprendere come mai ci sia un accanimento contro l’incorporazione della Net Service quando esiste un apposito progetto, delibera dell’attuale Commissario e soprattutto alla luce di quanto previsto dalla legge Madia che da la possibilità di assorbire Net Service in ABC  in quanto azienda strumentale di quest’ultima; quando ABC ha bisogno di risorse già formate, quando ABC ha bisogno del personale della Net Service. Allora forse non ci discostiamo dalla realtà se pensiamo che probabilmente il nostri Sindaco sta preparando forse una nuova campagna elettorale per il suo partito politico supportata da prossime future assunzioni di cui già si vocifera?

E allora forse le famiglie dei dipendenti della Net Service sono elementi sacrificali da mandare in realtà con futuro incerto per assicurare al nostro sindaco un futuro certo a lui ed ai suoi fedeli anche in vista delle prossime elezioni?

Se questa è la politica, se questa è la giustizia, se questa è l’Italia ci resta solo la speranza che i nostri figli possano avere un futuro migliore in un’altra Nazione.

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