Monaco di Baviera, lo stragismo bimbominkia: preso complice 16enne di Ali Sonboly

Il ragazzino arrestato con l’accusa di essere stato a conoscenza dei piani omicidi e di aver aiutato il killer nel postare l’annuncio-trappola su Facebook

E’ una tragedia della follia, ma sarà anche ricordata come la strage dei killer-bimbominkia. Un 16enne, amico dell’attentatore di Monaco di Baviera, è stato arrestato con l’accusa di essere stato a conoscenza dei piani omicidi e di non avere informato le autorità.  Il ragazzino potrebbe aver avuto un ruolo nell’organizzazione della carneficina Avrebbe anche aiutato Ali Sonboly a pubblicare su Facebook il post-trappola per attirare le persone sul luogo dell’attentato. Non quello che invitava al McDonald’s poi attaccato dall’attentatore, ma in un complesso di un cinema vicino alla stazione ferroviaria centrale.
Un eccidio che il killer preparava da un anno, come svela il piano dettagliatissimo lasciato nella casa dei genitori. Intanto emergono nuovi elementi su quanto accaduto venerdì sera. Sonboly ha colpito le vittime a caso. Nessuna delle persone alle quali ha sparato era nella sua stessa classe, un liceo tecnico, spiega il procuratore capo di Monaco, Thomas Steinkraus-Koch in una conferenza stampa. Secondo gli inquirenti, è “solo un caso” il fatto che diversi immigrati siano tra i caduti. Nel pc del ragazzo sono state trovate immagini di Breivik, ma anche di una sua recente visita a Winnenden, nei pressi di Stoccarda, dove nel 2009 uno studente 17enne uccise 15 persone in una scuola. Si è procurato sul “dark web” una pistola e proiettili in quantità: nel luogo della strage la polizia ne ha trovati 58 esplosi mentre altri 300 sono stati rinvenuti, non utilizzati, all’interno dello zainetto.

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