Mille socialisti sulla tomba di Craxi

Cerimonia in Tunisia a 20 anni dalla morte dello statista

Mille persone sono arrivate al cimitero cristiano di Hammamet, in Tunisia, per la cerimonia a 20 anni esatti dalla morte di Bettino Craxi, leader socialista.  Applausi hanno accolto l’arrivo di Anna e Stefania Craxi, vedova e figlia del leader socialista. Le due donne sono andate a rendere omaggio alla tomba, su cui hanno deposto una corona di garofani rossi della Fondazione Craxi. Intorno l’altro figlio Bobo, i nipoti, gli altri parenti e gli amici. Un cantante ha intonato l’Ave Maria di Schubert e la breve cerimonia si è conclusa con un lungo applauso della piccola folla. Uscendo la vedova Craxi è stata avvicinata e salutata tra gli altri da Claudio Martelli, ex numero due del Psi, presente al pari di altri esponenti storici socialisti. “Ho visto molta più gente che in passato, senza paragoni. Un segnale importante” – ha affermato Claudio Martelli. Alla cerimonia era presente Stefano Caldoro, già esponente del Psi ed oggi capo dell’opposizione di centrodestra in consiglio regionale della Campania.  “Politica estera, intuizioni economiche, desiderio di innovazione, finalmente la storia consegna a Craxi il giusto tributo. Pagine di verità vengono scritte, grazie a chi chi ha creduto, alla Fondazione Craxi, a tanti che rileggono, con più attenzione, quegli anni”– ha dichiarato  Caldoro L’ex Presidente della Regione Campania, conversando nei vicoli della Medina, ha ricordato le lunghe passeggiate con Craxi L’ex Presidente della Regione, conversando nei vicoli della Medina:  “Ero con lui al Rapahel, ho avuto modo di rivederlo in Tunisia. È stato un grande leader, uno statista. Commossa la vedova Anna Craxi, 84 anni. “Sono molto commossa dalla fiducia degli amici e dei compagni, più grande di quanto mi aspettassi”, dice la moglie, che non ha quasi mai parlato dal 19 gennaio 2000. E’ rimasta a vivere qui. Sulla lapide bianca appoggiata sulla nuda terra mazzi di garofani rossi, il simbolo dei socialisti. Dietro la tomba, accanto alle bandiere italiana e tunisina, quelle del Psi e del Nuovo Psi, oltre al vessillo dei giovani socialisti, per una diaspora che molti si augurano di ricomporre.

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