Migranti, l’ala sinistra del M5S alza la voce:  il sindaco di Livorno, pronto ad accoglierli

 

Articolato intervento della senatrice Paola Nugnes: “Gli immigrati contribuiscono al Pil italiano per l’11% mentre lo Stato stanzia per loro meno del 3% dell’intera spesa sociale”

L’ala sinistra del Movimento 5 Stelle alza la voce sulla questione migranti criticando la scelta del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini avallata dal premier Giuseppe Conte e dal vice premier Luigi Di Maio di chiudere i porti. Scende in campo il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin(M5S) con un post su Facebook. Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Acquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho gia’ dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico”. Nogarin aggiunge: “Io capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all’Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini”. “Se voltiamo la testa dall’altra parte e smettiamo di ‘essere umani’, finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone – prosegue Nogarin -. Livorno è la città delle nazioni. E’ nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E’ il momento di riaffermare quali sono i nostri valori”.

Articolato l’intervento della senatrice napoletana Paola Nugnes che utilizza come fonte i  recentissimi dati pubblicati dall’Istat, Istituto Nazionale di Statistica: 

 

No, gli immigrati clandestini non vengono in Italia coi barconi, solo il 10% dei migranti clandestini viene via mare; il 63% via aerea, il resto via terra – sottolinea Nugnes – No, non c’è nessuna islamizzazione. I paesi da cui arrivano più migranti in assoluto sono la Romania, l’Ucraina, l’Albania, la Cina. No, non sono tutti clandestini. Gli stranieri in Italia sono 5 milioni e mezzo e si calcola che soltanto 300 mila siano irregolari – sottolinea – No, non li manteniamo noi. Gli immigrati contribuiscono al Pil italiano per l’11% mentre lo Stato stanzia per loro meno del 3% dell’intera spesa sociale. L’età media dei lavoratori non italiani è 31 anni, mentre quella degli italiani 44 anni, questo significa che al limite sono loro a mantenere molti italiani – evidenzia Nugnes – No, non c’è nessuna correlazione con la criminalità. In dieci anni la presenza di stranieri in italia è aumentata del 250% eppure la delinquenza è invariata. No, non è necessario fuggire da una guerra per avere diritto d’asilo, è sufficiente scappare da un sistema non democratico. I Paesi di origine più rappresentati sono infatti l’Eritrea e la Somalia, in questi paesi l’aspettativa di vita oscilla fra i 50 e i 60 anni – aggiunge ancora la senatrice pentastellata – No, non è vero che vengono tutti in Italia, i paesi che ne ospitano di più sono nell’ordine: il Regno Unito, la Germania e la Spagna. Il rapporto fra popolazione e rifugiati in italia è dell’ 1,2%, in Svezia è dell’11,5% – No, non possiamo “aiutarli a casa loro”, perché non abbiamo alcun diritto di interferire sulla loro sovranità nazionale – afferma Nugnes – No, non ci rubano le case: in nessun criterio di assegnazione delle case popolari può comparire la nazionalità, inoltre essendo perlopiù giovani e senza familiari a carico al limite sono svantaggiati – dichiara – No, se vai “a casa loro” le chiese ci sono eccome. In Marocco i cattolici sono meno dello 0,1% della popolazione eppure ci sono 3 cattedrali e 78 chiese. Ci sono cattedrali e basiliche cattoliche in Senegal, Egitto, Turchia, Bosnia, Pakistan, ce n’è una perfino negli Emirati Arabi e nonostante le continue devastazioni sopravvivono ben 3 monasteri in Siria. E no, non bisogna difendere da loro le nostre donne perché il 90% degli stupri avviene in famiglia” – conclude Nugnes

 

 

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