Marone, Cfs: “Infortuni sul lavoro come 50 anni fa”

 Promosso seminario lunedì 18 dicembre

Diminuiscono i diritti, peggiorano le condizioni lavorative e inevitabilmente aumentano gli infortuni mortali sul lavoro.  Gli infortuni accadono, spesso, per  la scarsa prevenzione. La morte di un lavoratore produce effetti devastanti per la famiglia perché viene a mancare il salario, importante strumento di sostegno. La sicurezza, la salute sui posti lavoro continuano ad essere considerati optional, appendici.

Il Governo, le istituzioni locali e sistema delle imprese dovrebbero affrontare con maggiore impegni e sensibilità la questione. Bisogna cambiare il sistema di produrre e di lavorare e rispettare le persone. Investire nella prevenzione e nella sicurezza.

“Gli infortuni che si verificano con più frequenza nei cantieri sono gli stessi di 50 anni fa e comprendono come prima causa le cadute dall’alto – sottolinea l’ingegnere Paola Marone, presidente del Cfs, Centro Formazione e Sicurezza di Napoli, ente bilaterale cogestito con le organizzazioni sindacali di categoria, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.

L’ingegnere Marone è una dinamica e pragmatica imprenditrice edile, iscritta all’Acen, l’Associazione dei Costruttori. Nel giro di pochi anni è riuscita a trasformare l’ente in un importantissimo riferimento di tutte le imprese e dei lavoratori edili di Napoli e Provincia. Nella struttura composta da 13 dipendenti, coordinata brillantemente dal dottor Alfredo Foglia direttore facente funzione, vengono promossi ogni giorno decine di corsi di formazione per la prevenzione e l’aggiornamento professionale. E non mancano i seminari e i convegni per l’approfondimento.

 

 

“Il Cfs è il nostro fiore all’occhiello – dissero senza giri di parole, Francesco Tuccillo e Federica Brancaccio rispettivamente presidente e responsabile relazioni sindacali dell’Acen.  Tanto ancora bisogna fare  “Ancora oggi, soprattutto nei piccoli cantieri di lavori privati, vi è una scarsa percezione e consapevolezza dei rischi da parte di datori di lavoro e lavoratori, un’insoddisfacente assunzione di comportamenti sicuri a tutela della propria salute e sicurezza – spiega l’ingegnere Marone –  Andrebbe verificato il rispetto degli obblighi formativi in osservanza del Decreto Legislativo 81-08.  Il CFS Napoli è pronto a mettere in campo ulteriori azioni di diffusione della cultura della sicurezza che possano raggiungere il più alto numero di cantieri e lavoratori operativi a Napoli e provincia- aggiunge Marone – Negli ultimi anni, grazie ad una forte campagna di sensibilizzazione mediatica per la diffusione della cultura della sicurezza, il numero di infortuni sul lavoro, in particolare nel settore delle costruzioni, è andato riducendosi. Se nel 2003 le costruzioni totalizzavano 63,4 infortuni per mille occupati, contro una media di tutte le attività di 43,9; nel 2016 il valore delle costruzioni è sceso a 26,3 – evidenzia la Presidente del Cfs –  Questo dato non è sufficiente”.

Sul Bollettino Regionale numero 84 del 20 novembre 2017 della Regione Campania sono state pubblicate le disposizioni in materia di prevenzione e protezione dei rischi di cadute dall’alto nelle attività in quota su edifici modificando  la legge regionale 27 febbraio 2007, n. 3 (Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture in Campania). La disposizione regionale sarà illustrata Lunedì 18 dicembre in un seminario programmato presso il Cfs Napoli.

                                              Ciro Crescentini

(foto di Ciro Crescentini)

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