Maltempo, De Magistris chiede soldi al governo ma non censisce gli alberi da potare

L’ex Pm parla di un “terremoto atmosferico”e attacca la Protezione Civile

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenendo nell’odierna riunione del consiglio comunale, torna ad attaccare la Protezione civile dopo che ieri un ragazzo di 21 anni è morto per la caduta di un albero dovuta al maltempo. “Il nostro Paese crolla e chi dovrebbe metterci in condizioni di prevedere tutto non ci fornisce indicazioni adeguate. Per la giornata di ieri era stata lanciata un’allerta gialla, evidentemente superata dal punto di vista empirico”. L’ex Pm parla di un “terremoto atmosferico” che ha colpito la citta’ “con venti da 130 chilometri orari e un bilancio da sisma”. La messa in sicurezza del Paese “va presa in considerazione con concretezza ed efficacia. Se non si cambia registro nell’affrontare i cambiamenti climatici – evidenzia de Magistris – torneremo a parlare di un Paese distrutto e che crolla. Servono investimenti economici, umani e organizzativi per la messa in sicurezza dei territori”.

“Non possiamo dare la croce a chi governa ora, ma il Paese ha necessità di investimenti per la messa in sicurezza, altrimenti ci troviamo di fronte a una difesa con le mani rispetto a quanto visto ieri. Serve una reazione forte e mi auguro che il Consiglio comunale nei prossimi giorni possa approvare un documento per chiedere investimenti, visto che è in discussione una manovra importante da parte di Governo e Parlamento. Abbiamo il dovere morale, politico, istituzionale e giuridico di provare a contrastare quanto accaduto in maniera significativa ed efficace”, ha concluso de Magistris.

La replica della Protezione civile.  “Avevamo avvertito dei forti venti”-ha così replicato la Protezione Civile della Campania sul colore giallo dell’allerta meteo:Il codice colore non si riferisce al vento ma alle criticità idrogeologiche (frane, alluvioni) connesse alle precipitazioni piovose”. Nell’allerta,  “si raccomandava di prestare particolare attenzione alle sollecitazioni dei venti (pali della luce…), e le aree alberate del verde pubblico”.

Il violento nubifragio abbattutosi nella giornata ha messo in luce carenze e incapacità dell’Amministrazione comunale di garantire la prevenzione, la tutela e la sicurezza dei cittadini: oltre alle strade colabrodo e allagate per colpa di scoli fognari privi di manutenzione, l’assenza di prevenzione ha trasformato anche gli alberi in un pericolo per automobilisti e passanti. Le immagini giunte dai quartieri occidentali e in particolare da quelli collinari ci consegnano uno scenario bellico, fatto di tronchi caduti su marciapiedi e su macchine in sosta, frutto del totale disinteresse da parte del Comune per il verde pubblico e l’incolumità dei cittadini.

Critiche dalla sinistra – Stamattina, a Napoli come nel resto d’Italia, contiamo i danni del maltempo abbattutosi ieri sul nostro Paese. In città la caduta di alberi e lampioni ha provocato la morte del giovane Davide, svariati feriti e decine di automobili distrutte: un bilancio drammatico, a cui si aggiungono numerosi disservizi pubblici ed attività commerciali impossibilitate ad aprire. Cifre assurde per un problema ormai fin troppo conosciuto, contro il quale però non sono mai state prese contromisure adeguate – ha affermato Vincenzo Di Costanzo esponente di Articolo UNO – Movimento Democratico e Progressista.  “La natura è imprevedibile e inarrestabile, ma ieri a Napoli i venti non hanno raggiunto velocità “da record”. A spezzarsi e finire al suolo sono stati soprattutto rami cresciuti troppo e alberi già segnalati in passato dai residenti perché “a rischio” – ha sottolineato Di Costanzo –  Da tempo la manutenzione del verde pubblico non è all’altezza della situazione: le potature avvengono spesso senza una pianificazione seria e l’azione delle Municipalità è limitata dal progressivo taglio ai fondi operato dall’amministrazione comunale nel tentativo di risanare i conti. A ciò si aggiunge il disinteresse degli ultimi Governi succedutisi, che invece di mettere in sicurezza i territori hanno svuotato le casse degli enti locali“.  “Di fronte ad un quadro così desolante non si può continuare a correre dietro le emergenze, non basta cospargersi il capo di cenere quando avvengono tragedie come quella di ieri.- ha aggiunto Di Costanzo – Solo pochi giorni fa il Sindaco aveva deciso di avocare a sé la delega al verde pubblico: se la rimozione dell’Assessore D’Ambrosio è avvenuta per un giudizio negativo sul suo operato e non solo per rendere definitivamente monocolore la Giunta, allora è il momento di passare ai fatti. Si metta immediatamente in campo una migliore manutenzione degli alberi, e se si ritiene che il problema siano i tagli governativi agli enti locali si lanci una mobilitazione cittadina per chiedere un piano verde di cura del territorio. Quest’ultima proposta Articolo UNO la porterà anche in Parlamento, e saremo pronti a confrontarci e a collaborare con chiunque voglia sostenerla”. 

La lega attacca il sindaco – “De Magistris, evidentemente troppo impegnato a cercare lo scontro con il Governo e a fare presenza agli eventi mondani, continua a dimenticarsi che la scarsa manutenzione sugli alberi che circondano molte strade cittadine costituisce un pericolo: non e’ bastato al sindaco che un grosso albero, il mese scorso, abbia sfiorato il Liceo Sannazaro in via Puccini, rischiando di fare una strage, e nemmeno e’ valso mai il ricordo di quanto accadde nel giugno 2013, quando un pino, a causa della pessima manutenzione del Comune, schiaccio’ una donna nella sua auto in via Aniello Falcone” – ha commentato l’avvocatessa Simona Sapignoli della Lega – “A cinque anni da quella tragedia gli alberi a rischio caduta continuano a essere oggetto solo di interventi di carattere emergenziale,  manca invece un serio programma di messa in sicurezza che, stando così le cose, non può più essere rinviato”.  “Palazzo San Giacomo attivi subito un censimento degli alberi, che porti alla realizzazione di una mappatura e a precise azioni nei confronti di quelli malati”- conclude

 

(Foto Antonio Capuozzo Ufficio Stampa Comune di Napoli)

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