Mafia capitale non è mafia, ribaltone in Cassazione

La Suprema corte ribalta il giudizio d’appello: è associazione a delinquere semplice, da ricalcolare al ribasso le pene di Buzzi, Carminati e altri imputati

Ribaltone in Cassazione: Mafia capitale non è mafia. La Suprema corte esclude l’associazione mafiosa nel processo “Mondo di mezzo”, riconosciuta dalla sentenza d’appello. Cadono anche molte delle accuse contestate a Salvatore Buzzi e Massimo Carminati.  La sesta sezione penale aveva al vaglio la posizione di 32 imputati, di cui 17 condannati dalla Corte d’Appello di Roma, lo scorso anno, a vario titolo per mafia (per associazione a delinquere di stampo mafioso, o con l’aggravante mafiosa o, ancora, per concorso esterno). La procura di Roma sosteneva l’esistenza, di una “nuova” mafia, con ben inserita nel settore appalti della Capitale. Per la Cassazione, invece, l’accusa va riqualificata in associazione a delinquere semplice. Mercoledì scorso la procura generale della Cassazione aveva chiesto la sostanziale convalida della pronuncia di secondo grado. Ora è previsto un processo d’appello bis, per ricalcolare le pene di Buzzi, Carminati e dei principali imputati.

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