M5S, il codice di comportamento in materia di giustizia: “Sanzioni non più automatiche per gli indagati”

Se un eletto M5s riceve un avviso di garanzia ciò “non comporta alcuna automatica valutazione di gravità” da parte del garante Beppe Grillo e dei probiviri. Tuttavia Grillo, nella sua veste di garante può sempre valutare la gravità dei comportamenti degli esponenti cinque stelle, anche “a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale”

E’ stato pubblicato questa mattina sul blog di Beppe Grillo e da domani sarà sottoposto al voto degli iscritti: ecco il codice di comportamento M5S in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie.

Tra i punti salienti, se un eletto M5s riceve un avviso di garanzia ciò “non comporta alcuna automatica valutazione di gravità” da parte del garante Beppe Grillo e dei probiviri. Tuttavia Grillo, nella sua veste di garante può sempre valutare la gravità dei comportamenti degli esponenti cinque stelle, anche “a prescindere dall’esistenza di un procedimento penale”. Secondo il decalogo, la condanna in un procedimento penale per reati commessi con dolo (salvo i reati d’opinione) è automaticamente considerata “grave e incompatibile con la permanenza di una carica elettiva”. “I portavoce, quando ne hanno notizia – si legge –  hanno l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito (con comunicazione da inviare al link www.movimento5stelle.it/contattaci.php), dell’esistenza di procedimenti penali in corso nei quali assumono la qualità di indagato o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna”.

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