M5s: “I sindacati boicottano l’apertura delle scuole”

Scarsa collaborazione e polemiche strumentali. Andrebbero, invece, promosse iniziative per aprire subito i cantieri per la ristrutturazione delle scuole e l’ampliamento delle aule

Mentre da nord a sud si lavora senza sosta per aprire le scuole con l’inizio del nuovo anno scolastico, alcuni sindacati sembrano remare in direzione opposta, muovendo critiche alle quali non segue alcuna proposta. Le forze sociali, invece, dovrebbero dare il massimo per individuare e risolvere i problemi e le carenze, collaborando con le istituzioni, per riportare studentesse e studenti a scuola in sicurezza, anche per restituire alle famiglie un po’ di normalità dopo mesi di fatica e sacrifici. Andrebbe fatto uno sforzo collettivo da parte di tutti. Promuovere iniziative, sollecitare l’affidamento rapido degli appalti alle imprese per la ristrutturazione delle scuole e l’ampliamento delle aule, aprire subito i cantieri, assumere gli operai edili disoccupati, attivare turni di lavoro h24, chiedere l’intervento e il supporto degli enti locali e regionali per superare gli ostacoli burocratici.  È davvero incomprensibile il comportamento dei sindacati che non vogliono che si raggiunga un risultato che porterà giovamento a studenti, famiglie e a tutta la comunità scolastica. Ma evidentemente non sono questi gli interessi prioritari di chi sta facendo polemica. “Ormai ci si chiede se i sindacati in realtà non vogliano la riapertura della scuola a settembre. Facendo polemica senza mai dare una mano, come stanno facendo da mesi, in realtà sembra che i sindacati non vogliano assumersi responsabilità preferendo sabotare il lavoro che si sta svolgendo – afferma Bianca Laura Granato capogruppo M5S in Commissione istruzione del Senato –  Il ministro Azzolina ha detto chiaramente che vogliamo riaprire. Dai sindacati sono pervenute solo proposte di assunzioni a strascico dalle graduatorie eludendo le procedure concorsuali selettive che noi abbiamo già previsto per questo autunno. Queste sono le uniche proposte davvero pervenute, che peraltro non risolvono il problema della combinazione di spazi e gruppi-classe”.  “Mi sembra che in realtà prima i sindacati abbiano fatto di tutto per evitare il concorso in estate, da noi già bandito e previsto, mentre ora tornano alla carica minacciando di sabotare il rientro a settembre se in cambio non avranno assunzioni senza selezione– conclude Granato –  Non vorremmo che questo fosse l’unico obiettivo, perseguito con la sistematica strumentalizzazione di tutto il personale scolastico. Ogni tattica distruttiva che punta a obiettivi che vanno ben al di là della scuola sarebbe gravissima e rischierebbe di far pagare un prezzo altissimo ai ragazzi e alle famiglie

CiCre

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