L’embargo e le sanzioni Usa hanno causato al Venezuela perdite per 102 miliardi di dollari

Assurde decisioni assunte dalle organizzazioni statunitensi

Delcy Rodríguez, vice presidente del Venezuela, ha assicurato che le sanzioni delle organizzazioni statunitensi contro la amministrazione bolivariana hanno causato al paese perdite nell’ordine di 102,5 miliardi di dollari.

Delcy ha anche colto l’occasione per accusare il governo ad interim di Juan Guaidó di “furto di beni” internazionale, come le società Citgo e Monómeros.

Sebbene la produzione di petrolio in Venezuela abbia mostrato numeri negativi dal 2013, Rodríguez ha assicurato che a causa del “blocco” applicato dal precedente governo degli Stati Uniti, guidato da Donald Trump, la capacità petrolifera della nazione è scesa sotto la metà.

In un discorso davanti all’Assemblea nazionale, l’esponente politico ha accusato la “destra estremista venezuelana” per la produzione di Petróleos de Venezuela S.A. (PDVSA) che è scesa a 339mila barili al giorno.
Sotto una raffica di applausi,, il numero 2 del legittimo governo socialista ha approvato l’agenda legislativa del Parlamento chavista.

Jorge Rodríguez, presidente dell’organismo parlamentare, ha concordato che il 2020 sarà l’anno per “difendere” il modello economico e produttivo del socialismo, oltre che quello della “ripresa economica”.

CiCre

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