Legge elettorale, caos franchi tiratori: frana il patto, scontro Pd-M5S

Un emendamento di Fi passa contro il parere della commissione e le indicazioni dell’accordo Pd-M5s-Fi-Lega. Il giallo: sul tabellone dell’aula, nonostante il voto segreto, compaiono i votanti come per quelli palesi

Frana il patto sulla legge elettorale alla Camera per il voto ad un emendamento di Fi, che passa contro il parere contrario della commissione e grazie ai franchi tiratori. Caos e polemiche, con accuse incrociate tra Pd e M5S. Il voto segreto fa rispuntare ancora i franchi tiratoridopo che ieri sono mancati sessanta voti che sulla carta avrebbero dovuto seguire le indicazioni della Commissione e del patto Pd-M5s-Fi-Lega. I favorevoli sono stati 270, i contrari 256 e gli astenuti 1. L’emendamento lo aveva presentato la forzista Biancofiore e riguardava l’applicazione della riforma anche nei collegi elettorali del Trentino Alto Adige. Lo scontro che segue è alimentato dal ‘giallo’ relativo al tabellone del voto che, per errore, mostra in modo palese i votanti. La presidente Boldrini aveva specificato che il voto era a scrutinio segreto. Ma sul tabellone invece delle canoniche palline tutte azzurre sono comparse quelle rosse e verdi, come accade per le votazioni palesi. Si scorgono dei voti favorevoli nei banchi del Pd e di Fi. Quando se ne accorge, Boldrini chiede di rimediare e le palline diventano tutte azzurre. Ma è troppo tardi. “La legge elettorale è morta, e l’hanno uccisa i 5 Stelle” accusa il relatore della legge Fiano del Pd. Il capogruppo M5s, Roberto Fico, ribatte:  “Da irresponsabili far cadere la legge elettorale per colpa del Trentino”. I pentastellati avevano preannunciato il voto favorevole con un  intervento di Riccardo Fraccaro in Aula alla Camera poco prima del voto segreto.

(Foto @emanuelefiano/twitter)

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