Lega Coop all’Italia e all’Europa: porto sicuro ai 49 migranti bloccati in mare

Senza Frontiere presenta un esposto alle autorità giudiziarie

Legacoopsociali aderisce all’appello lanciato da 18 organizzazioni per chiedere all’Italia e all’Unione Europea di fornire un porto sicuro ai 49 migranti bloccati in mare da due settimane, tra cui minori e bambini. Ecco il testo dell’appello:
Chiediamo con urgenza all’Italia e agli altri Stati membri dell’Unione europea di attivarsi senza ulteriori tentennamenti affinche’ i 49 migranti da giorni bloccati in mare, tra i quali diversi minori inclusi bambini molto piccoli, possano immediatamente sbarcare in un porto sicuro e ricevere l’assistenza umanitaria a cui hanno diritto e le cure di cui hanno bisogno”. Questo l’appello congiunto di 18 organizzazioni – A Buon Diritto Onlus, Acli, ActionAid, Amnesty International Italia, Arci, ASGI, CNCA, Centro Astalli, CIR Consiglio Italiano per i Rifugiati, Emergency ONG, Salesiani per il Sociale, INTERSOS, Medici Senza Frontiere, Me’decins du Monde Missione Italia, Medici per i Diritti Umani, Save The Children Italia, SenzaConfine, Terre des Hommes – sulla vicenda dei migranti a bordo delle due navi delle organizzazioni Sea Watch e Sea Eye, ai quali non e’ ancora stato garantito l’approdo in un porto sicuro.

Non e’ possibile attendere oltre – rimarcano le organizzazioni – il meteo e’ in peggioramento ed e’ semplicemente inaccettabile che bambini, donne e uomini vulnerabili, che hanno gia’ subito privazioni e violenze durante il viaggio, restino per giorni ostaggio delle dispute tra Stati e vedano ingiustamente prolungata la loro sofferenza senza che dall’Europa giunga un richiamo di tutti alle proprie responsabilita’

Avocats Sans Frontieres Italia presenta esposto autorità giudiziarie  – L’avvocato Francesco Maria Tuccillo, segretario generale di Avocats sans frontieres Italia, ha presentato un esposto all’autorità giudiziaria e a “tutte le autorità competenti” chiedendo “un intervento immediato per impedire un esito drammatico della situazione” riguardante la nave Sea Watch3 e “salvaguardare la vita dei bambini a bordo”.
“Sulla nave Sea Watch 3, attualmente bloccata nelle acque territoriali maltesi – si legge nell’esposto – sono presenti tre bambini di 1, 3 e 7 anni affetti da mal di mare continuo e quindi a forte rischio di ipotermia e disidratazione. In assenza di un provvedimento legislativo o decreto ministeriale specifico che ponga formalmente il divieto di attracco ai porti italiani delle navi umanitarie per motivi riguardanti la pubblica sicurezza e la pubblica incolumità, non esiste alcun ostacolo di legge – scrive Tuccillo – che impedisca l’attracco della Sea Watch3 al porto di Napoli o ad altro scalo italiano e lo sbarco per lo meno dei tre minori che versano in pericolo di vita”.

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