Le piante sono intelligenti?

“Le piante non sono stupide, avete mai visto un’edera avvinghiarsi a un cactus?”

Due piantine di Dracena poste una di fianco all’altra su di un tavolo. Una persona entra nella stanza e si avvicina ad una delle due piantine, ne afferra una e la sradica commettendo un…omicidio vegetale! Dopo questo misfatto la piantina superstite viene collegata ad un poligrafo o “macchina della verità”, di quelle utilizzate dalla CIA nei test della verità e, nella stessa stanza dove si è svolto il misfatto, vengono fatte entrare una dopo l’altra, cinque persone.

Backster, l’agente dell’Fbi che compì l’esperimento, si accorse che la pianta reagiva inspiegabilmente alla presenza della persona che aveva precedentemente “ucciso” l’altra pianta. Tale reazione fu interpretata come espressione di “paura”.

Le esperienze di Backster mostrano che anche le piante sono in grado di manifestare reazioni fisiche e chimiche assimilabili alle risposte biologiche che noi definiamo come “emozioni”. Tali tipi di reazioni sono chiamate “effetto Backster”.

Nel 1966, mentre faceva delle ricerche sulle modificazioni elettriche in una pianta che viene annaffiata, Backster collegò un poligrafo (macchina della verità) ad una delle foglie della piantina su cui stava lavorando. Con sua grande sorpresa, scoprì che il poligrafo registrava delle fluttuazioni nella resistenza elettrica del tutto simili a quelle di un uomo che viene sottoposto a un test della verità. Era possibile che la pianta stesse provando qualche tipo di stress? E se, per esempio, le avesse bruciato una foglia, cosa sarebbe successo?

Le piante hanno una memoria evolutiva e possiedono abilità ESP.

Gli scienziati confermano che le piante hanno una memoria evolutiva e possiedono abilità extrasensoriali. Il tutto è stato testato dopo una serie di esperimenti botanici su Arabidopsis thaliana, presso il Nebraska Institute, attraverso i quali si è scoperto che le piante sono in grado di memorizzare informazioni.

Esiste un legame tra Astrologia e le Piante?

Curare il proprio benessere, tenendo conto delle corrispondenze che esistono tra le piante e i pianeti, faceva parte di un sistema medico universalmente accettato in Occidente, fino alla Rivoluzione Scientifica. La concezione che ogni segno zodiacale presieda e governi una parte del corpo umano risale agli antichi Egizi, i primi per cui la Medicina si basava anche sulla relazione tra le piante e i pianeti. Questa concezione medica si evolse durante il corso della storia fino ad approdare nella Filosofia della Natura del Rinascimento, dove trovò una giustificazione teorica, rispetto a una visione globale del cosmo, e una pratica medica, comunemente accettata.

 

I fiori mi hanno parlato più di quanto posso dire scrivendo. Sono i geroglifici degli angeli, amati da tutti gli uomini per la bellezza del loro carattere, perché pochi possono decifrare anche frammenti del loro significato. (Lydia M. Child)

Ulteriori approfondimenti nel mio blog alla sezione: Il pensiero.

www.astrologiadiplatone.com

Maurizio Platone

(Foto Maurizio Platone)

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