Jlenia licenziata dal Partito Democratico: “Aspetto stipendio e Tfr da 2 anni con una figlia piccola, Schlein non mi risponde”

Il tribunale le ha dato ragione, ma i soldi non sono ancora arrivati

Il Partito Democratico ha licenziato Jlenia Sardano, 44 anni madre di una bimba di 2 anni dopo 15 anni di lavoro, alcuni dei quali addirittura in nero, senza percepire diversi stipendi e il trattamento di fine rapporto per circa 14 mila euro. La segretaria nazionale del Pd Elly Schlein sarebbe stata più volte chiamata da Jlenia, madre e lavoratrice, ma non avrebbe mai risposto.

Quando si dice: predicare bene e razzolare male.

E’ vergognoso, inaccettabile quanto accaduto nella Federazione del Pd di Cosenza. Sfruttamento del lavoro in nero, maltrattamento di una lavoratrice, umiliazione e stipendi non pagati: e la Schlein continua a non chiarire ergendosi a paladino dei lavoratori.

Jlenia Sardano ha scritto una lettera alla segretaria Dem Elly Schlein “Quando la vedo in televisione, resto sempre basita. Non avrei mai immaginato: il partito dei lavoratori che lascia sola una madre, con una bambina piccola. Aspetto quei soldi da due anni. Come si possono ignorare i diritti di una persona che ha persino dedicato la vita al Pd?”

La storia

Il 31 dicembre 2022 Jlenia Sardano riceve la lettera di licenziamento. Ovvero la Risoluzione del rapporto di lavoro per riduzione del personale. Lei a quel punto chiede e ottiene la Naspi: 699 euro al mese prima, 597 poi. Il 30 marzo 2023 il suo avvocato Marco Oliverio ottiene un’ingiunzione del tribunale: il Pd deve darle circa 12 mila euro, visto che nel frattempo ne ha ricevuti 2.500. Jlenia manda una lettera alla segretaria chiedendole “di intervenire in prima persona per sistemare quanto prima questa incresciosa situazione”. La donna scrive: “In occasione del primo maggio, nelle sue dichiarazioni sulla stampa, ho letto tanta voglia di difendere i lavoratori e lottare contro il precariato. Tante belle parole che però poi si scontrano con la realtà dei fatti”

Pignorati conti e beni del Pd

il 2 febbraio 2024 il Tribunale di Cosenza respinge il ricorso del Pd. E lo condanna nuovamente a pagare i 14 mila euro. Intanto sono passati più di tre mesi ma nulla è successo. L’avvocato Oliverio spiega che “siamo stati costretti persino al pignoramento della tesoreria presso terzi. L’ho notificato a tutti: gruppo regionale, Camera, Senato, Nazareno. Devono farsene carico, anche per una questione umana. Diciamo di voler tutelare chi ha un lavoro. Poi lasciamo per strada una dei nostri, non paghiamo quanto le spetta e facciamo perfino opposizione”.

CiCre

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