Indagato Alberto Bianchi, con Open finanziava la Leopolda

L’avvocato fiorentino presiedeva la fondazione nata per sostenere le iniziative di Matteo Renzi: per lui si ipotizza il traffico di influenze

Presiedeva la fondazione Open, la cassaforte di Renzi, nata per sostenere le iniziative del rottamatore, tra cui la Leopolda. L’avvocato fiorentino Alberto Bianchi risulta indagato dalla procura del capoluogo toscano, per un’ipotesi di traffico di influenze. Traffico di influenze. Lo studio di Bianchi a Firenze, da quanto si è appreso, è stato anche perquisito ieri alla presenza del procuratore aggiunto Luca Turco, titolare dell’inchiesta condotta dalla guardia di finanza.

Il legale di Bianchi, Nino D’Avirro, commenta: “L’avvocato Alberto Bianchi è indagato per una ipotesi di reato fumosa qual è il traffico di influenze per prestazioni professionali a mio avviso perfettamente legittime”. D’Avirro aggiunge che Bianchi “ha messo a disposizione degli inquirenti la documentazione richiesta nella convinzione di poter chiarire al più presto questa vicenda. Bianchi è stato anche legale di Renzi, il quale non è coinvolto dall’indagine.

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