Il reddito di cittadinanza andrà anche a 119 mila laureati

Online il sito internet, portale informativo che illustra il decreto, a chi è destinato

Il reddito di cittadinanza andrà anche a 119mila laureati. E’ quanto emerge dalle stime presentate dal’Istat nel corso di un’audizione alla Commissione lavoro del Senato sul decretone reddito-quota 100.

La platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza – sottolinea Pasquale Tridico, consulente del ministro del lavoro Luigi Di Maio –  così come scritto nella relazione tecnica bollinata dalla Ragioneria dello Stato riguarda una stima di adesioni all’85% per circa 1,3 milioni di famiglie (e circa 4 milioni di persone interessate). La stima dei nuclei potenziali è invece di circa 1,7 milioni di nuclei per 4,9 milioni di cittadini potenzialmente beneficiari”.

ll sito internet del reddito di cittadinanza è online a questo indirizzo. Presentato oggi 4 febbraio dal ministro del lavoro e vicepremier Luigi Di Maiodel Movimento 5 Stelle, è un portale informativo che illustra il decreto, a chi è destinato, come si calcola, come richiederlo e come usarlo. Rimarrà online fino al 6 marzo come una sorta di guida per i cittadini interessati. Fornito i dettagli per la Rdc Card.

Il Movimento 5 Stelle: “Confindustria? Si vergogni, lavoro sottopagato si chiama schiavismo” –  “Secondo i vertici di Confindustria, la cifra di 780 euro al mese erogata col Reddito di Cittadinanza alle persone più bisognose è troppo alta e `troppo vicina al salario mediano degli under 30`. Per questo motivo scoraggerebbe le persone ad accettare posti di lavoro. Incredibile! Tralasciando il fatto che Confindustria dimostra di non conoscere – o omette volutamente – le innumerevoli regole e sanzioni previste dalla misura che non permetteranno di approfittare del Reddito di cittadinanza per stare sul divano, in pratica ci sta dicendo che, siccome fino ad oggi è stato permesso alle aziende di far lavorare le persone con paghe da fame, bisogna incentivare questa pratica continuando ad avere lavoratori sottopagati. Dovrebbero vergognarsi, questo si chiama schiavismo. Ed è questo uno dei motivi principali che ha costretto molti dei nostri giovani a emigrare all`estero per lavorare”. Lo dichiara in una nota Davide Tripiedi, deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera. “Grazie al grande lavoro del ministro Di Maio invece, in legge di Bilancio abbiamo abbassato il costo del lavoro, riducendo del 32% i premi Inail, e stiamo finalmente per raggiungere l`obiettivo del salario minimo che ci consentirà di segnare una svolta nel mercato del lavoro italiano e renderlo più giusto e appetibile per le giovani generazioni. Non c`è dignità senza lavoro, ma il lavoro deve essere dignitoso: le nostre politiche mirano a contrastare lo sfruttamento vergognoso dei lavoratori e a dare dignità alle persone. Evidentemente Confindustria non è d`accordo. Con queste parole infatti, i vertici di Confindustria dimostrano di essere una élite che mira a sostenere il vecchio sistema che ha strozzato l`economia italiana alimentando povertà, precariato e alimentando una contrapposizione imprenditori-lavoratori che noi vogliamo superare creando un vero dialogo e ripristinando quei diritti cancellati da anni di politiche d`austerità che sono state avallate anche da Confindustria“, conclude il deputato del Movimento 5 Stelle.

Alleanza delle Cooperative valutazione positiva sul reddito di cittadinanza – ‘‘Esprimiamo una valutazione positiva sulla possibilità di utilizzare un beneficio addizionale di sei mensilità del Rdc, entro i primi 12 mesi di fruizione del beneficio, per chi vuole avviare un’impresa cooperativa” – A sostenerlo sono stati i rappresentanti dell’Alleanza delle Cooperative nel corso dell’audizione sulla conversione del D.L. 4/2019, in materia di reddito di cittadinanza e pensioni, svoltasi questa mattina presso la Commissione Lavoro del Senato. Più in generale ”occorre affrontarne i nodi più critici, come la riorganizzazione e il potenziamento dei Centri per l’impiego, la precisa definizione del ruolo delle Agenzie per il lavoro e dei Comuni (questi ultimi, in particolare, per l’attuazione della parte della misura più specificamente rivolta all’inclusione)”. Inoltre, prosegue Alleanza Coop, poiché l’erogazione del sostegno è condizionata alla accettazione di offerte di lavoro da parte di chi ne beneficia, occorre ”prevedere un coinvolgimento attivo delle parti sociali che possa favorire la più ampia socializzazione delle offerte di lavoro, in modo da non rendere vano l’investimento che si sta compiendo sia per il Rdc, sia per implementare le infrastrutture pubbliche necessarie”.

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