Governo Draghi, la sceneggiata di Fratoianni e di Sinistra Italiana

Due parlamentari annunciano l’appoggio al nuovo esecutivo

La costituzione del governo di Mario Draghi sta facendo cadere molte maschere. Emergono tantissimi finti paladini del popolo, arrampicatori sociali e apprendisti stregoni. Oggi si è consumata l’ennesima sceneggiata all’assemblea nazionale di Sinistra italiana, ultimo spezzone nato dalla scissione di Rifondazione guidata da Nichi Vendola e Gennaro Migliore.

L’assemblea  ha approvato a maggioranza la relazione del suo segretario, il deputato Nicola Fratoianni, per votare contro la fiducia al governo Draghi. Ma gli altri due parlamentari di Sinistra Italiana, la senatrice Loredana De Petris e il deputato Erasmo Palazzotto, hanno invece annunciato l’intenzione di sostenere il nuovo esecutivo.

Ennesima operazione trasformistica. Gli esponenti puri e duri, sacerdoti della morale e dell’antifascismo andranno a braccetto con Silvio Berlusconi e Matteo Salvini sostenendo il liberista Mario Draghi.

Fratoianni, invece, voterà No al governo solo per ricavarsi un po’ di visibilità, recitare il ruolo dell’oppositore e garantirsi lo stipendio fino al 2023 stando attendo a non litigare con nessuno in modo da garantire la bandierina di Sinistra Italiana nell’ammucchiata elettorale alle prossime elezioni amministrative. Saltatori di quaglia. Tutto secondo copione.

CiCre

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