Al via la Global Sumud Flotilla: la più grande missione umanitaria via mare contro il blocco di Gaza
Con lo slogan “Quando il mondo rimane in silenzio, noi salpiamo”, è partita oggi dal porto di Barcellona una flottiglia internazionale diretta verso la Striscia di Gaza. L’iniziativa, battezzata Global Sumud Flotilla, mira ad aprire un corridoio umanitario per la popolazione palestinese sotto assedio, nel tentativo di rompere il blocco imposto su Gaza.
A guidare la missione è un gruppo di attivisti provenienti da tutto il mondo, tra cui spicca il nome dell’attivista ambientale svedese Greta Thunberg, ora anche membro del comitato direttivo dell’iniziativa.

“La domanda oggi non è perché stiamo salpando. La questione non riguarda affatto la missione che stiamo per intraprendere. La questione riguarda la Palestina”, ha dichiarato Thunberg durante una conferenza stampa trasmessa in diretta. Secondo quanto affermato dagli organizzatori, tra cui l’attivista ispano-palestinese Saif Abukeshek, si tratta di un’azione non violenta e di solidarietà, pensata per “garantire l’accesso a beni essenziali a una popolazione che sta letteralmente morendo di fame”. “Non possiamo ignorare il fatto che i palestinesi muoiono di fame perché c’è un governo che sta intenzionalmente facendo morire di fame quelle persone”, ha aggiunto Abukeshek.
La più grande missione umanitaria via mare mai tentata
“Sarà la più grande missione di solidarietà della storia, con più persone e più imbarcazioni di tutti i tentativi precedenti messi insieme”, ha annunciato l’attivista brasiliano Thiago Avila, anch’egli tra i coordinatori della missione.
La rotta prevede l’arrivo nella Striscia di Gaza entro metà settembre. Anche se il numero preciso di imbarcazioni non è stato reso noto, fonti interne indicano la partecipazione di numerose navi civili, con equipaggi composti da parlamentari europei, esponenti pubblici e attivisti.
Tra i partecipanti spicca anche l’ex sindaca di Barcellona, Ada Colau. In parallelo alla missione navale, il 4 settembre sono previste partenze da diversi porti del Mediterraneo — tra cui Tunisia, Italia e Grecia — e manifestazioni di sostegno in oltre 44 Paesi.
Greta Thunberg: “Israele è molto chiaro riguardo al suo intento genocida”
Nel corso del suo intervento, Greta Thunberg ha pronunciato parole nette e destinate a far discutere:“Israele è molto chiaro riguardo al suo intento genocida. Vogliono cancellare la nazione palestinese, vogliono impossessarsi della Striscia di Gaza“. L’attivista ha poi lanciato un appello alla mobilitazione: “Se questo non spinge la gente ad agire, se questo non spinge la gente ad alzarsi dal divano e ad agire, a riempire le strade, a organizzarsi, allora non so cosa lo farà”. “Si tratta di come le persone vengono deliberatamente private dei mezzi di sussistenza più elementari e di come il mondo possa tacere”.Il messaggio è chiaro: non si può più restare in silenzio.
Un’azione globale per rompere il silenzio
“Questa è una missione non violenta che mira ad aprire un corridoio di aiuti umanitari”, ribadiscono gli organizzatori. Sui social media, Thunberg ha annunciato il lancio di proteste e iniziative coordinate in tutti i continenti, coinvolgendo attivisti, cittadini, organizzazioni della società civile e artisti. Il messaggio che la Global Sumud Flotilla intende portare è semplice quanto potente: la solidarietà non ha confini, e il silenzio non è più accettabile.
Red
