La sindaca Salis: “Orgogliosa della risposta della città”
Una fiaccolata partecipatissima ha attraversato questa sera le strade di Genova, dalla sede dell’associazione Music for Peace in via Balleydier fino al Porto Antico, per accompagnare in modo simbolico la partenza degli aiuti umanitari diretti alla popolazione di Gaza. L’iniziativa, promossa in collaborazione con i portuali del Collettivo Autonomo Lavoratori del Porto (Calp), ha coinvolto 40 mila persone, cittadini, associazioni, partiti e comitati.
L’evento rappresenta il primo passo della missione umanitaria Global Sumud Flotilla, che tenterà di rompere il blocco navale che attualmente impedisce l’ingresso di aiuti nella Striscia di Gaza. Le barche salperanno domani da Genova in direzione Catania, dove si uniranno al resto della flottiglia internazionale.
Al Porto Antico, nella zona dell’Expo, le imbarcazioni sono state benedette dall’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, in una cerimonia toccante che ha suggellato l’impegno civile e solidale della città.

Tra le figure istituzionali presenti anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, che ha partecipato indossando la fascia tricolore. “Sono davvero orgogliosa di essere la sindaca di questa città, e stasera lo sono ancora di più – ha dichiarato –. La risposta che Genova ha dato in questi giorni è straordinaria. Questa raccolta di aiuti per la Palestina e la partecipazione corale alla fiaccolata sono un segnale potente di umanità”.
Oltre 280 tonnellate di derrate alimentari sono state raccolte, in gran parte suddivise in scatoloni da 20 chili ciascuno, pensati per soddisfare il fabbisogno settimanale di una famiglia. Una parte del carico partirà via terra a bordo di camion già in movimento verso Catania. Due container messi a disposizione gratuitamente dal Gruppo Spinelli saranno invece imbarcati su una nave della compagnia Grimaldi Lines.
La missione, sostenuta interamente da volontari e donazioni popolari, mira a portare un messaggio di pace e solidarietà a una popolazione da mesi sottoposta a gravi privazioni.
