E’ crisi politica, è il secondo governo della Quinta repubblica francese rovesciato da una mozione di sfiducia dopo quello di Georges Pompidou nel 1962.
E’ crisi politica in Francia. Il governo di Michel Barnier è durato soltanto tre mesi: una mozione di sfiducia presentata dalla sinistra, votata anche dall’estrema destra di Marine Le Pen, è appena passata in Assemblée Nationale. E’ il secondo governo della Quinta repubblica francese rovesciato da una mozione di sfiducia dopo quello di Georges Pompidou nel 1962. Il presidente Emmanuel Macron, appena rientrato dall’Arabia Saudita dove era in visita di stato, intende nominare un successore entro poche ore.
La France Insoumise, la sinistra radicale francese attraverso la presidente del gruppo parlamentare Mathilde Panot, dopo la sfiducia al governo Barnier ha chiesto ancora una volta a “Emmanuel Macron di andarsene”, invocando “elezioni presidenziali anticipate”.
“L’inevitabile censura è arrivata per Barnier in tre mesi, e Macron non durerà tre anni”, ha aggiunto su X il leader della formazione di sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon.
La prima pagina di oggi della voce della gauche, Libération, è di quelle che i collezionisti incorniceranno: il volto di un Macron serio e preoccupato a tutta pagina e il titolo ‘Sfiducia:
è la sua sconfitta’. Ormai ai minimi storici di popolarità, con oltre il 76% dei francesi che lo ritiene “un cattivo presidente”, Macron è isolato nel Palazzo. Del presidente giovane e determinato che voleva far saltare le vecchie logiche arrivando in pochi mesi al potere con un suo partito né di destra né di sinistra resta soltanto il lontano ricordo.
