Alcuni momenti di tensione si sono registrati nei pressi dell’aeroporto di Firenze, dove una parte dei manifestanti ha improvvisato un’azione dimostrativa.
Oltre 8 mila persone, secondo gli organizzatori, hanno partecipato oggi alla manifestazione promossa dal Collettivo di Fabbrica ex Gkn, sfilando per le strade della periferia nord di Firenze. Il corteo è partito dal Polo delle Scienze Sociali di Novoli, luogo simbolico dove un tempo sorgeva lo stabilimento Fiat, poi divenuto Gkn, prima del trasferimento a Campi Bisenzio.
L’iniziativa ha voluto riaccendere i riflettori sulla lunga vertenza della fabbrica di Campi, ferma da mesi in un limbo industriale che sembra non trovare soluzione. Al centro delle richieste, la necessità di un reale piano di reindustrializzazione e il riconoscimento della dignità di lavoratori e lavoratrici che, dopo 15 mesi senza stipendio, si trovano ormai al settimo mese di disoccupazione.
“Le chiacchiere sono finite, prendetevi la responsabilità della rabbia sociale”, ha scritto il Collettivo in un post pubblicato durante la giornata. I manifestanti puntano il dito contro l’inerzia del Governo, accusato di non aver portato “nulla” sul fronte della reindustrializzazione, e criticano duramente anche la Regione Toscana, da cui sarebbe nato un consorzio pubblico “che ad oggi non può comprare nemmeno una biro”.
Lungo il corteo, ampio spazio è stato dato ai temi della giustizia sociale, del lavoro, della riconversione ecologica e della solidarietà tra le vertenze. Presenti delegazioni da tutta Italia, movimenti studenteschi, realtà sindacali, ambientali e sociali, unite nel chiedere soluzioni concrete per il rilancio produttivo dell’ex stabilimento.
Le iniziative di lotta si concluderanno domani con il presidio permanente di Campi Bisenzio, dove il Collettivo accoglierà rappresentanti delle comunità energetiche: potenziali partner industriali per un progetto di riconversione sostenibile che da tempo cerca ascolto nelle istituzioni e nel mondo imprenditoriale.
Alcuni momenti di tensione si sono registrati nei pressi dell’aeroporto di Firenze, dove una parte dei manifestanti ha improvvisato un’azione dimostrativa. La situazione è tornata alla normalità dopo circa mezz’ora, senza conseguenze gravi né cancellazioni di voli.
Il messaggio della giornata resta però quello lanciato dalle migliaia di voci in corteo: “Non vogliamo assistenzialismo, vogliamo lavoro, giustizia e risposte concrete”.
Red
