Fake news contro il Rdc, l’Inps chiarisce: “Solo il 7% riceve 40 euro”. Ecco perché

Gli attacchi di stampa e sui social per affossare la misura di sostegno alle fasce deboli. L’istituto di previdenza rimette i numeri a posto. Ma i paletti della legge erano chiari dall’inizio: i 780 euro possibili solo per chi ha “reddito zero”, altrimenti bisogna sottrarre ogni altra entrata o sussidio alla somma da erogare

Chi ha letto i giornali oggi, o ha fatto un giro sui social, si è trovato di fronte ad una campagna martellante sulla beffa del reddito di cittadinanza. In prima fila c’è chi dichiara di aver ricevuto “appena 40 euro”, a fronte delle promesse elettorali su cifre ben più alte (780 euro). Ebbene, è l’Inps a fare chiarezza sull’attacco al Rdc: “Soltanto il 7% è compreso nella fascia tra i 40 e i 50 euro”. Si tratta di circa 30mila persone. Dunque, i casi di un Rdc-bonsai sono assai minoritari. L’istituto spiega che “quasi 337mila degli importi erogati per il reddito di cittadinanza, pari al 71% delle prime 472.970 domande elaborate dall’Inps, superano i 300 euro. Il 50% è compreso nella fascia tra 300 e 750 euro, mentre oltre i 750 euro si attesta il 21% delle somme in pagamento”. Ma per comprendere la dinamica in atto, va fatto un passo indietro.

 

Bisogna spiegare che la cifra erogata si calcola come integrazione del reddito familiare, in misura variabile proprio tra 40 e 780 euro, i due estremi. Se il reddito del nucleo non è pari a zero, i beneficiari vedono dedurre tale valore dalla card del Rdc. Al reddito familiare, eventualmente si aggiungono un sostegno all’affitto o al mutuo, o le maggiorazioni in caso di famiglie numerose. Per esemplificare: il massimo erogabile varia da 780 euro, per un adulto che vive in affitto, a 1.180 euro per una famiglia di quattro persone sempre in locazione. Per un single il contributo massimo è di 500 euro, aumentabile a 650 euro se ha un mutuo e di altri 130 euro se vive in affitto. Per due coniugi l’assegno base è al massimo di 700 euro, ma può salire a 850 o 980 euro in caso di mutuo o locazione. Se i due hanno un figlio minore, il reddito di cittadinanza massimo sarà di 800 euro, da innalzare – come per i casi precedenti – a 950 o 1.080 euro. Va precisato, tuttavia, che eventuali altri sussidi percepiti, se compatibili con il Rdc, vanno sottratti dalla somma da erogare. Un esempio è la Naspi, l’indennità di disoccupazione introdotta dal Jobs Act: può coesistere con il reddito di cittadinanza, ma il suo importo va detratto a quello del nuovo sussidio. Ecco come si spiegano le mini-erogazioni da 40 euro, da cui muovono gli attacchi mediatici.

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