La nota inviata dall’assessore Fucito a Egidio Giordano, Ivo Poggiani, Giuseppe Micciarelli e Luca Manunza

NAPOLI- E’ di poche ore la firma di Fucito, assessore al Patrimonio-Edilizia Pubblica-Cooperazione decentrata, in merito al riconoscimento, e alla sottoscritta vicinanza del Comune, ai quattro ragazzi napoletani quali Egidio Giordano, Ivo Poggiani, Giuseppe Micciarelli e Luca Manunza, di Napoli per Kobane, come osservatori di Pace e Democrazia. “Condivido l’iniziativa-si legge nella lettera- che da Osservatori di Pace e Democrazia potranno offrire il loro contributo per lo svolgimento pacifico delle elezioni del prossimo 1 novembre, contro ogni tentativo di repressione del diritto ad esercitare la propria opinione ed-continua-ad esprimere, senza condizionamenti, il proprio giudizio”. D’altra parte si legge in una nota apparsa su facebook di “Napoli per Kobane”, il compiacimento all’atto istituzionale: ”E’ un atto che riteniamo importantissimo, non solo per la rilevanza e il peso amministrativo che riveste la città di Napoli in Italia e in Europa, ma-continuano-soprattutto perché questo stesso atto è il risultato dell’incessante lavoro svolto dalla rete di attivisti del territorio”. Il gruppo, infatti, nei mesi scorsi ha portato il proprio supporto, appoggio e solidarietà a quanti nella regione del Rojava hanno resistito, nel termine pieno della parola, all’avanzata delle armate dell’Isis: donne, uomini e bambini, combattenti del PKK; Kobane è stata, ed è, la città simbolo della resistenza e della lotta a favore della democrazia, schiacciata da una parte dalla Turchia e dall’altra dall’armata filoislamica. Senza dimenticare Suruc, la città nella quale a luglio un ordigno ha causato la morte di 28 persone riunitesi  in un centro culturale come volontari alla ricostruzione della città di Kobane.

In Turchia, il prossimo primo novembre vi saranno le elezioni (dove pare il Presidente Erdogan pare aver perso percentuali): giorni succitati e di terrore, basti considerare l’ultimo attentato (?) durante la manifestazione pacifica del 10 ottobre scorso ad Ankara, con oltre il centinaio di morti.

“La difesa della democrazia, dei diritti e della libertà dei cittadini e delle cittadine turchi e curdi riguarda ognuno e ognuna di noi […] E’ la nostra stessa storia partigiana e di resistenza che ci impone di non voltarci dall’altra parte”.

 

Vincenzo Perfetti

(Foto Napoli per Kobane)

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