Elezioni europee: De Magistris abbandonato da tutti, le sinistre in guerra per le poltrone

Prevista una grande batosta elettorale

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris è rimasto solo.  Abbandonato da tutti. E’ vittima di una durissima divisione a sinistra. Una divisione, indirettamente favorita dai suoi metodi e comportamenti, alle prese di posizioni che cambiano ogni 24 ore. Il laboratorio della rivoluzione partenopea si è rivelato un flop. Il fronte democratico popolare, la coalizione di  liste, di partiti e di movimenti per  le prossime elezioni europee sono implosi prima di iniziare travolti dalle perenni divisioni delle sinistre divise in gruppi, gruppetti e gruppettari. Sinistre che non hanno condiviso e gradito il personalismo del primo cittadino partenopeo, in particolare la scelta assunta nei giorni scorsi, ovvero la registrazione del logo “Insieme per de Magistris’.  Una vera e propria fuga in avanti senza consultare gli alleati. Significativo il commento pubblicato nelle ultime ore su facebook da Fabio Tirelli consigliere della nona municipalità, fino a qualche settimana da considerato un fedelissimo di de Magistris: “Ritengo difficile ed un errore politico costruire percorso con un Sindaco ormai in caduta libera. Un Sindaco che continua a fare proclami populisti per tentare invano di coprire gravi errori istituzionali”. Una netta presa di distanza da parte di Tirelli.  Una presa di distanza confermata anche da Maurizio Acerbo segretario nazionale di  Rifondazione Comunista. “Prendiamo atto con Luigi De Magistris che non si sono create le auspicate convergenze unitarie – ha sottolineato Acerbo –  Non siamo tra quelli che hanno praticato il settarismo ne’ abbiamo posto veti”. Tante le anime delle varie sinistre in campo. Rapporti incompatibili.  Diem25 e Potere al popolo sono arrivati subito in rotta di collisione sul tema Europa, con Yanis Varoufakis  che punta alla riforma dell’Unione europea dall’interno e Potere al Popolo alleato con la sinistra francese France Insoumise per rompere con i tratti e i vincoli. De Magistris non vuole  perdere Potere al Popolo che secondo i sondaggi potrebbe raccogliere raggiungere la percentuale del 2,5. La presenza  di Potere al popolo non è accolta favorevolmente neanche da Possibile, da L’Altra Europa con Tsipras e da Sinistra italiana, interessati alla poltrona a Bruxelles,  contrari a entrare in un contenitore che potrebbe essere etichettato come sovranista di sinistra.  Liberi e Uguali, invece, potrebbe allearsi con il partito democratico. In sintesi, è prevista una grande batosta elettorale.

 

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