Di Maio lascia l’incarico di capo politico del M5s

Reggenza a Vito Crimi

 Luigi Di Maio lascerà l’incarico di capo politico del M5s. E’ quanto confermano fonti parlamentari pentastellate. Di Maio avrebbe annunciato il passo indietro ai ministri ed esponenti di governo M5s riuniti questa mattina a Palazzo Chigi. L’annuncio dovrebbe arrivare questo pomeriggio alle 17, nell’evento organizzato al Tempio di Adriano per la presentazione dei membri regionali del ‘Team del futuro’. “Oggi pomeriggio alle 17 – scrive Di Maio su Facebook – sarò a Roma insieme a tutti i facilitatori regionali. Mi collegherò in diretta perché ho delle cose importanti di cui parlarvi”. Quando le dimissioni saranno formalizzate, la “reggenza” del Movimento sarà assunta da Vito Crimi. Il viceministro agli Interni, infatti, è il membro più anziano del Comitato di garanzia pentastellato e lo Statuto, confermano fonti M5s, prevede che la guida del Movimento passi a lui. A Crimi potrebbero essere poi affiancati altri esponenti M5s, in vista degli Stati generali in programma a marzo.

Luigi di Maio

Sergio Battelli, presidente M5s della commissione politiche Ue della Camera: Luigi è un grande – “Luigi è un grande. Insieme abbiamo macinato migliaia di km in lungo e in largo in giro per l’Italia per far conoscere le nostre idee, dire quello che pensavamo. Luigi non è solo un amico ma una persona che non si è mai risparmiata, che ci ha sempre messo la faccia anche per difendere scelte non sempre “uscite” da lui: questo a volte mi fa molto incazzare, ma un vero leader fa così. Luigi ha sicuramente commesso qualche errore, come tutte le persone che in questo mondo si prendono responsabilità enormi, mentre altri scappano, parlano celandosi dietro la carta stampata e rilasciano dichiarazioni che il giorno dopo non ricorda mai nessuno”. Così sui social Sergio Battelli, presidente M5s della commissione politiche Ue della Camera. “E poi c’è chi, come Luigi, va davanti alle telecamere e mette la sua faccia, prende insulti e prese in giro ogni santo giorno. In politica è così, lo so, a un certo punto arriva il momento di farsi da parte. In questa politica che, anche noi, abbiamo contribuito a creare, tutto va alla velocità della luce, le idee corrono, spariscono, si aggiornano, gli slogan si susseguono ed è tutto molto spietato, lo so, lo so benissimo, fare politica oggi non è cosa da deboli di cuore, da passionari e visionari” – ha aggiunto. “Mi sono svegliato aspettando quel che succederà oggi, un terremoto? Uno tsunami? Non lo so, ma so che il Movimento, se dovrà andare avanti anche senza Luigi, lo dovrà fare liberandosi e integrando al proprio interno le strutture di supporto, eleggendo dunque i propri responsabili – ha concluso – Se il Movimento deve cambiare allora deve cambiare tutto, non ci sto, per quello che ho vissuto, per quello che sono stati i miei ruoli, a vedere la testa di Luigi che rotola senza che nessun altro si prenda un minimo di responsabilità. Ora vedremo che succederà, vedremo se chi ha “urlato” alla stampa per mesi ora avrà il coraggio di fare un passo avanti, vedremo se la filosofia si trasformerà in realtà, vedremo se i km percorsi li vorrà fare qualcun’altro, perché ora è il momento per tutti, me compreso, di “uscire” dalle parole e agire con i fatti”.

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