Di Maio: “i poteri forti ci stanno facendo la guerra, sarà un autunno caldo”

 

L’Europa deve rivedere le sue politiche con l’Africa, investire fondi per la cooperazione

Il vicepremier Luigi di Maio a tutto campo nel corso di  un’intervista concessa a Sky Tg 24.  Di Maio non ha usato mezzi termini nel sottolineare che “il prossimo autunno sarà caldissimo tra reddito di cittadinanza, superamento della Fornero, flat tax, legge anticorruzione, pensioni d’oro. Sarà un autunno caldissimo e chiedo ai cittadini di starci vicino, vista la guerra che già ci stanno facendo i poteri forti”. 

Di Maio si è soffermato sull’emergenza migranti e la vicenda della Nave Diciotti denunciando l’indifferenza e l’avidità dell’Unione Europa. “Non facciamo politica sulla pelle dei migranti. I vari Macron e Merkel in questi giorni non ci hanno neanche risposto, preferendo andare al mare  – ha evidenziato il vicepremier  – Con l’Unione europea abbiamo provato la linea morbida, quei signori hanno firmato un documento secondo cui chi sbarca in Italia sbarca in Europa. Cosa che poi non è successa. D’ora in poi non daremo più un euro all’Unione europea se funziona così la solidarietà europea. Dall’Europa entrano meno soldi di quelli che escono, gli italiani avrebbero più soldi se trattenessimo questi soldi – ha aggiunto Di Maio –  Se l’Unione europea ci desse segnali di aiuto ma non solo sui migranti noi potremmo ravvederci. La linea morbida non ha funzionato. L’Italia ha il diritto di bloccare tutto fino a quando non sarà ascoltata. L’Italia ha i porti aperti e li ha tenuti aperti negli scorsi anni quando tutti li avevano chiusi, ora faremo da soli. Contatteremo direttamente i Paesi per verificare la disponibilità ad accogliere migranti“. E non solo. “Dobbiamo continuare ad investire in fondi per la cooperazione e lo sviluppo ma si devono rivedere alcune politiche come Paesi Ue, all’Africa più che dare di più dobbiamo togliere di meno. L’Unione europea doveva farsi carico anche di questo“- ha puntualizzato Di Maio.

Nella programmazione europea – ha spiegato il ministro – l’Italia ha diritto di porre il veto perché ha il diritto di essere ascoltata. Se il loro sistema di solidarietà funziona così, non daremo più un euro all’Unione europea”. “Se l’Unione europea ci desse dei segnali di aiuto non solo sui migranti, ma “anche sulla lotta alla povertà e alla disoccupazione, con il reddito di cittadinanza, con la possibilità di eliminare la legge Fornero, noi potremmo ravvederci”, ha detto ancora Di Maio. “Invece – ha proseguito – il loro atteggiamento è veramente inspiegabile.

Di Maio ha poi parlato della nazionalizzazione delle autostrade: “Sono morte delle persone perché una società che fattura miliardi non ha fatto manutenzione. Il privato ha gestito male per fare profitto. Per me Atlantia deve mettere i soldi per la ricostruzione ma l’opera deve essere fatta dallo Stato. Autostrade se mette i soldi ha fatto la metà del suo dovere. Nei prossimi giorni Toninelli pubblicherà i contratti di Autostrade. La nazionalizzazione è l’unica via, non nazionalizzare significa dare di nuovo le strade ai Benetton

 

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